90 VOLTE TOR PIGNATTARA

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di Elisabetta Flumeri

logo90AnniTorPignattaraUna carrellata di eventi e di celebrazioni, che vede le donne in prima linea, per festeggiare i 90 anni di un quartiere storico di Roma, crocevia di culture e modello di integrazione. Ne parliamo con Stefania Ficacci, una delle organizzatrici.

Tor Pignattara: quartiere storico della Capitale, crocevia di immigrazione, esempio di integrazione, esperimento di collaborazione tra realtà diverse… Ce lo racconti?

Descrivere Tor Pignattara in poche righe non è facile. Sicuramente è un luogo nel quale si incontrano da decenni comunità e culture, cercando sempre linguaggi di comprensione reciproca e di convivenza. Rispetto alla città, siamo in un luogo che può essere definito la Porta del Sud, un sud geografico, che ci mette in collegamento con tutto il bacino del Mediterraneo e del continente asiatico, ma che ieri ha rappresentato l’ingresso per tante famiglie del sud Italia che cercavano a Roma un nuovo futuro. È un quartiere denso di storia, protagonista della lotta di Liberazione dal nazifascismo e da quel sistema di terrore e di razzismo che il fascismo ha rappresentato. E di questi valori, ancora oggi, si fa portavoce.

Come e da chi nasce l’dea del Festival?

In realtà non si tratta di un festival, ma di un programma di celebrazioni per un anniversario importante del quartiere: nel 1927 Tor Pignattara diventava parte della città di Roma, trasformandosi da villaggio rurale in parte integrante della fascia oltre le Mura Aureliane. Con il Comitato di Quartiere Tor Pignattara, L’Ecomuseo Casilino ad duas lauros, la Scuola Popolare di Tor Pignattara e l’Associazione Bianco e Nero abbiamo immaginato fosse importante ricordare a chi abita a Tor Pignattara o chi questo quartiere lo conosce forse solo attraverso certe cronache giornalistiche che non lo rappresentano, quale contributo abbia dato alla crescita della città di Roma, con il suo patrimonio culturale e sociale, i suoi modelli di partecipazione politica e di integrazione elaborati nel tempo.

Quali sono le associazioni presenti nel quartiere che lavorano in sinergia?

Torpignattara-karawanfest2Tor Pignattara è un quartiere dal tessuto associativo molto fertile. Essere rimasto fuori dalle strategie di gentrification – subite ad esempio dal vicino Pigneto – ha consentito al quartiere di diventare un luogo nel quale associazioni culturali e di promozione sociale svolgono azioni radicate e continuative. Nominarle tutte sarebbe difficile e si potrebbe cadere nell’errore di ometterne alcune senza alcun motivo. Ricordiamo almeno l’Associazione Bianco e Nero, organizzatrice del festival di cinema KarawanFest, La Scuola Popolare di Tor Pignattara con i suoi laboratori di valorizzazione del territorio, l’Ecomuseo Casilino e i suoi itinerari di conoscenza del patrimonio culturale del quartiere, Asinitas, animatrice della Scuola delle Donne, il Teatro Studio Uno, vero gioiello di sperimentazione teatrale, Alice nel Paese della Marranella.

Ci sono realtà marcatamente femminili o qualche iniziativa del festival che abbia come protagoniste le donne o sia rivolta a loro?

Si può dire che Tor Pignattara sia un quartiere che si declina al femminile. Ad animare le associazioni culturali sono soprattutto le donne, vere tessitrici di relazioni sociali e culturali all’interno delle singole comunità. Se andiamo a vedere poi la partecipazione agli eventi, forse ci colpirà proprio accorgerci che la partecipazione femminile è sempre in percentuale maggiore.

Ci segnali un breve calendario dei prossimi eventi?

Torpignattara-streetart-atocheLa primavera è arrivata e la buona stagione porta con sé eventi sempre più fitti. Per il calendario completo basta consultare il sito www.90voltetorpigna.it, che si arricchisce quasi quotidianamente. Ricordiamo comunque che domenica 26 marzo proseguono le Spedizioni Pulitive del Comitato di Quartiere, mentre una camminata di solidarietà per le aree colpite dal terremoto nel centro Italia attraverserà le strade del quartiere. Nel pomeriggio tutti alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis per la Giornata Mondiale della Poesia, organizzata dal Cenacolo letterario rumeno. Il 2 aprile tornano le domeniche dell’Ecomuseo, questa volta con l’itinerario archeologico (www.ecomuseocasilino.it). Infine è suonata la campanella della Scuola Popolare di Tor PIgnattara, con laboratori di fotografia e di musica (www.scuolapopolaretorpigna.it).

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