Assistente virtuale: una nuova figura

0

di Sarah Bernardinello

Lo scorso febbraio, all’interno della manifestazione Février Rouge, abbiamo incontrato la rappresentante di una nuova “professione” che da qualche anno sta prendendo piede in Italia: l’Assistente Virtuale, nella figura di Mara Magrini.

Dopo aver lavorato per anni in aziende del settore immobiliare/edile, la vita di Mara a un certo punto ha subito un cambiamento che l’ha portata a reinventarsi a livello professionale, creandosi attorno una realtà che le ha dato la possibilità di mettersi in gioco e di migliorarsi.

Dopo essersi iscritta a un corso di Mary Tomasso, che lavora in questo campo da una decina d’anni, ottenendo una certificazione internazionale (primo e unico corso in Italia) che definisce gli standard di comportamento etico e professionale degli assistenti virtuali certificati, Mara ha finalmente dato vita alla professione che la porta quasi quotidianamente a contatto con autrici/autori, o con freelance di vari settori e imprenditrici, alleggerendo il loro tempo con i suoi servizi, gestendo la parte amministrativa o la comunicazione online.

Ma cosa fa un assistente virtuale nello specifico? O, meglio, qual è il suo ruolo nell’ambito del backstage di un’autrice? Incuriosita da questa figura di cui, lo ammetto, non avevo mai sentito parlare, l’ho chiesto proprio a Mara.

“L’assistente virtuale si occupa di tutti i retroscena della pubblicazione di un libro: come tenere i contatti con i vari blog per le promozioni, sponsorizzare sui social l’uscita del libro, tenere i contatti con il proprio seguito tramite sempre i social e le newsletter, gestire il blog/sito dell’autrice. Naturalmente, non sono io come figura professionale a decidere e/o scrivere i contenuti da pubblicare, bensì collaboro con l’autrice per cui lavoro, organizzando il lavoro insieme. Ricevo i contenuti, li revisiono, li formatto e li inserisco a video, programmo i post per il blog, le newsletter e i post sui social.”

Dice ancora Mara: “In Italia questa figura professionale non è ancora molto diffusa, come lo è, per esempio, nei paesi anglosassoni, anche se sta prendendo piede da qualche anno.”

L’assistente virtuale si occupa però anche di altre cose. In effetti, come scrive nel suo sito Mary Tomasso, una delle prime a ricoprire questo ruolo, “ancora non si sa che quell’attività specifica, quel task che ti sta facendo perdere un sacco di tempo, potrebbe essere delegato a un’assistente virtuale.”

Una figura completamente nuova che non è paragonabile a una segretaria che lavora da casa; è piuttosto una libera professionista che fornisce assistenza e supporto da remoto. Una professione che offre anche la possibilità di lavorare sì, ma da casa, riuscendo a organizzare il proprio tempo e trovando un giusto equilibrio tra il lavoro e la famiglia. Consente una flessibilità che va  gestita con disciplina, perché gli impegni e le scadenze tendono ad accumularsi comunque.

Mary Tomasso ha individuato alcuni ruoli che un’assistente virtuale può ricoprire: Executive Assistant, Virtual Office Manager, Web Markentig Assistant. E siccome potrebbe essere difficile trovare una sola figura che ricopra tutte le attività di cui si ha bisogno, si può trovare un’assistente virtuale specializzata in grafica e contabilità, un’altra con competenze organizzative e manageriali, oppure come supporto in attività che possono portare via molto tempo agli autori, come la gestione del proprio sito o blog.

Questa figura può offrire diversi sbocchi lavorativi. In base alle proprie competenze, all’esperienza maturata in uno o più campi e a un buon lavoro di ricerca su cosa o chi sta cercando il mercato, si può individuare la nicchia giusta dove poter scendere in campo. Il mercato internazionale è anche il più vasto, ma c’è anche molta più concorrenza. Inoltre, ci si deve far conoscere e la presenza online è imprescindibile, attraverso i canali dei social network. Il primo passo da fare è informarsi e formarsi.

Per saperne di più: www.maramagrini.it

https://assistentivirtuali.org  (Mary Tomasso)

Commenti