Autori indipendenti Le nuove frontiere dell’autopubblicazione nel workshop di Ricardo Fayet

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di Claudia Muscolino

Il 15 aprile scorso, nella sede del Caffè Letterario delle Murate a Firenze, ho avuto l’opportunità di partecipare al workshop EWWA “Essere oggi un autore indipendente dalla produzione al marketing”, tenuto da Ricardo Fayet, uno dei fondatori della piattaforma editoriale on line Reedsy dedicata interamente agli strumenti tutoriali, dall’editor al grafico.
Fayet ha guidato le presenti, una trentina di socie EWWA arrivate da tutta Italia, con grande professionalità e disponibilità lungo un percorso tutto dedicato alla produzione di un libro e al mondo del marketing: un universo da scoprire e conoscere, e con il quale è diventato indispensabile confrontarci.
Nella prima parte del workshop, Fayet ha trattato della creazione di un libro, chiarendo che l’obiettivo a cui mirare è quello di abolire le differenze tra un il frutto di un self-publishing e quanto prodotto da una casa editrice. Inoltre, ha fatto un breve riassunto della storia dell’autoproduzione e ha analizzato le varie tipologie di editor coinvolti, dal copy editor al proof editor, senza dimenticare di accennare alla problematica rappresentata dai costi per i contributi professionali; costi che possono essere anche molto diversi a seconda del genere del testo che si intende pubblicare.
Successivamente ha affrontato l’argomento dell’efficacia di una copertina, con brevi commenti su alcune di quelle che erano state inviate appositamente alla sua attenzione: è essenziale curare alcuni aspetti come il titolo e il nome dell’autore – scritto in grande – che devono avere lo stesso carattere. Fayet suggerisce di scegliere un grafico editoriale che abbia esperienza nel settore.
Viene specificato che il costo totale per un libro autopubblicato si aggira intorno ai tremila euro; gli scrittori emergenti statunitensi che investono tale cifra sono, quasi sempre, autori di serie. Vengono infine illustrate le peculiarità e le potenzialità della piattaforma Reedsy e i punti principali per la formattazione del testo, che può essere pubblicato sia in formato digitale che cartaceo.

Nella seconda parte della giornata, Ricardo Fayet ha esaminato i vari software che possono essere utilizzati dagli autori, e ha parlato degli strumenti di marketing da poter sfruttare per stimolare il pubblico dei lettori e ottimizzare la visibilità dei libri proposti non solo su Amazon, ma anche sui social network. In particolare, si è soffermato su come scegliere le categorie in cui inserire una pubblicazione, analizzandole anche in base alla competitività con il fine di giungere nella prima pagina della classifica delle vendite.
Da non trascurare la pubblicità che può essere fatta tramite i social media, in particolare su Facebook: a questo proposito si suggerisce di creare una pagina per autore, anziché per ogni libro. Un altro consiglio è la realizzazione di una mailing list, o più di una; per esempio, una “ad hoc” per inviare una newsletter periodica a un gruppo di lettori fedeli di cui è possibile avere i vari recapiti di posta elettronica alle presentazioni – il cosiddetto “street team” – per un numero massimo di trenta persone, e un’altra più ampia. Inoltre, è possibile collegare il proprio profilo a un link del sito web dell’autore.
Viene fatto un breve riferimento anche al “giveaway”, un metodo per promuovere un libro. Consiste nel comunicare su Facebook che sarà messa in palio una copia gratuita del libro, e chiedere a quanti più contatti di scrivere un commento, infine sorteggiare un vincitore. Un ottimo sistema per farsi conoscere, incuriosire potenziali lettori e avere delle recensioni.
Su Amazon sono molto usati anche gli sconti e dare la possibilità di scaricare gratuitamente un e-book: questa tecnica è molto usata per le trilogie o le serie.
Non sono mancati gli interventi, le domande e gli spunti di riflessione. Infatti, per molte di noi è difficile abbandonare l’icona dello scrittore che lavora nella sua stanza, e che trova un editore che ama la sua opera fino a volerla pubblicare.
Tuttavia, è necessario prendere coscienza dei binari dove si muove, sempre più veloce, il mondo della nuova editoria. Ben vengano quindi occasioni come questa, perché sono momenti importanti non solo per imparare, ma soprattutto per la condivisione delle reciproche esperienze, e per fare veramente “rete” tra noi, come donne e come autrici.
Un ringraziamento va anche alle organizzatrici di questo evento: Lori Hetherington e Monica Peccolo.
Alla prossima!

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