Premio di poesia Rosa a Gabicce

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di Mariangela Camocardi

La formula vincente può rivelarsi semplice e assolutamente indovinata: un sindaco giovane e animato di buona volontà, deciso a mostrare il valore della città che amministra. Domenico Pascuzzi è più che aperto alle iniziative culturali della sua Gabicce Mare, coadiuvato al meglio da una squadra di collaboratori, anzi, collaboratrici, di tutto rispetto. L’Assessore alla Cultura Rossana Biagioni, signora elegante dalle idee estremamente chiare sugli obiettivi da perseguire. E poi Federica Cioppi, responsabile del Servizio Turismo Cultura Sport del Comune di Gabicce, competente e preparata, e Giulia Pasini, che si occupa di comunicazioni per il Comune. Donne in gambissima, dunque, che con tanto impegno personale hanno dato vita a Rosa a Gabicce, evento che si è svolto nel cuore dell’estate ottenendo il riscontro che meritava. Ho avuto la gioia di essere scelta come presidente di giuria del Premio di Poesia, supportata da Antonia Delfino, Maria Cristina Manzini e Patrizia Salvo. Devo premettere che la Poesia ha radici illustri a Gabicce Mare, sede negli anni ‘70, di un prestigioso premio di poesia e giornalismo. I più grandi nomi della poesia contemporanea italiana – vedi alla voce Andrea Zanzotto e Giorgio Caproni, solo per fare due nomi eccellenti – sono stati premiati da chi aveva organizzato questa bella manifestazione culturale di indubbio successo. In onore di tale illustre memoria, l’Assessorato alla Cultura ha istituito la prima edizione del Premio di Poesia Contemporanea Nazionale “Rosa a Gabicce”, per promuovere la diffusione di un’arte raffinata quale è la poesia, oltre che alla conoscenza degli autori che scelgono questo genere letterario.

Vi assicuro che è stata un’esperienza bellissima e di arricchimento per chiunque abbia partecipato. La premiazione è stata preceduta da una settimana di appuntamenti culturali degni di rilievo. Presentazioni di libri, spettacoli, serate musicali, mostre e quant’altro può rendere indimenticabile questa rinascita del Premio di Poesia. Tra le iniziative più eclatanti di questa edizione 2017, un evento unico e particolare a bordo del Mississippi, locale caratteristico della città che si protende sulla laguna di Gabicce, ispirato alla bambola più famosa al mondo, protagonista indiscussa dei giochi destinati alle bimbe del passato, e amatissima tuttora. Una bambola che si distingue per il suo stile, appunto, all’insegna dell’eleganza e della bellezza. Parecchie le Barbie esposte, grazie alla collezione privata di Matteo Berardi, Art Director della mostra. Ho avuto il privilegio di ammirare Style&Stars – piccole icone di eleganza – un’esposizione veramente straordinaria. Il creatore di questa stupenda galleria di bambole, dal loro debutto sulla scena mondiale ai giorni nostri, ha saputo scegliere i pezzi più rari e pregevoli da destinare ai visitatori.

Ma Style&Stars è solo un gioiello nel corollario di appuntamenti che hanno punteggiato i pomeriggi e le serate di Gabicce. La notte dei desideri, serate di musica, dibattiti su temi attualissimi come il femminicidio, presentazioni di libri e di scrittori. Si è parlato di vocazione femminile per la medicina nel volume Le Medichesse di Erika Maderna, edito da Aboca Museum. Laureata in etruscologia e Archeologia Italia, l’autrice conosce in modo approfondito il tema della cosmesi nelle civiltà mediterranee antiche e ha intrattenuto il pubblico raccontando il femminile e la sfera della cura dalla notte dei tempi ai giorni nostri. Un racconto affascinante che riconduce alle radici della medicina popolare. Le donne, da sempre custodi dei segreti delle erbe e delle piante officinali, sono per natura e sensibilità inclini alla cura. Altra scrittrice nota e apprezzata è stata Paola Calvetti, che ha presentato il suo romanzo Gli innocenti, edito da Mondadori nella rassegna Onde di Carta. Non poteva mancare, in un Festival culturale dedicato alla Donna come “Rosa a Gabicce” un confronto aperto su una delle piaghe sociali più cruente che affligge i nostri tempi, ovvero il femminicidio. La cronaca quotidiana è purtroppo caratterizzata da notizie che vorremmo non dover più sentire relative a un argomento così triste e ingiusto. Al dibattito sono intervenute Rossana Biagioni Presente Graziella Bertuccioli, rappresentante del Centro Antiviolenza della Provincia di Pesaro e Urbino “Parla con noi e Graziella Bertuccioli, rappresentante del Centro Antiviolenza della Provincia di Pesaro e Urbino “Parla con noi”.

Il 4 agosto c’è stata la serata conclusiva del Festival Rosa a Gabicce con la premiazione del Premio di Poesia. Una ewwa, Sarah Pellizzari Rabolini, si è aggiudicata, con mia gioia e sorpresa, una menzione d’onore per la sua poesia Rose Parks, che esalta la figura della coraggiosa attivista nera che tanto contributo diede al movimento antirazzista americano. Il premio di mille euro lo ha vinto la poetessa anconetana Fulvia Marconi con la lirica “Con ali di farfalla”.

Prima di lasciare la parola alle organizzatrici, aggiungo che l’alchimia che ha reso speciale “Rosa a Gabicce” è stata, oltre alla professionalità di tutti glia addetti, l’entusiasmo di coloro che hanno organizzato e portato avanti questo progetto, e che ringrazio di cuore. Soprattutto per l’onore di avermi assegnato il Gabiccino… per me è stata un’emozione inaspettata quando Rossana Biagioni lo ha annunciato. Amo Gabicce, da anni la meta preferita delle mie vacanze, e confesso che quel momento è stato la ciliegina sulla torta di una settimana altrettanto perfetta.

Ecco il commento di ROSSANA BIAGIONI – ASSESSORE ALLA CULTURA E PARI OPPORTUNITA’ DEL COMUNE DI GABICCE MARE

Tutti ricordano con nostalgia Rosa a Gabicce, il festival della letteratura “rosa” che negli anni 80 faceva affluire a Gabicce Mare un vasto pubblico e personaggi famosi del panorama culturale e intellettuale italiano. Tutti ne parlavano, il festival era molto seguito dai media e dalla stampa. Oggi i tempi sono profondamente cambiati. Le dinamiche del turismo e della stagione estiva hanno spazzato via quell’aura magica che faceva di Gabicce Mare un polo di attrazione di grandi eventi culturali: premi di letteratura e giornalismo, festival canori, premi di pittura. Una località tanto piccola, quanto ambìta. L’Amministrazione Comunale, in particolare l’Assessorato alla Cultura che io rappresento, sulla nostalgica scia di un notevole patrimonio di ricordi e immagini (a disposizione di tutti perché digitalizzate e consultabili) intende rivendicare il primato del “rosa” con una rassegna interamente dedicata alle donne, le Donne con la D maiuscola, che hanno un ruolo nella cultura, nella letteratura, nell’imprenditoria, nelle istituzioni, nella famiglia. E così è stata ripresa la formula del festival-contenitore che dal 28 luglio al 4 agosto ha presentato un programma molto ampio e variegato ad “effetto rosa”, il colore emozionale che richiama il fascino, la bellezza, la dolcezza, la femminilità, la delicatezza, la raffinatezza, l’eleganza. Una settimana di appuntamenti: spettacoli e concerti, incontri sul benessere e la salute, presentazioni di libri, incontri con l’autore, moda, arte, mostre e poesia. Il fiore all’occhiello del Festival Rosa a Gabicce è la prima edizione del Premio di Poesia “Rosa a Gabicce”, un premio letterario unico ed esclusivo nel nostro territorio, riservato a poeti emergenti e inediti, creato con l’obiettivo di promuovere la diffusione di poesie, genere nobile ma ancora troppo di nicchia. Una rassegna di qualità per rilanciare Gabicce e la sua stagione culturale sull’ispirazione di un evento che ha lasciato il segno negli anni, che ha tutte le potenzialità per diventare un appuntamento famoso in Italia, non solo per la qualità del programma ma perché si basa su un ingrediente invincibile: la sinergia tra Donne. Ringrazio tutte le Donne, collaboratrici, colleghe, amiche, scrittrici, insegnanti, volontarie che hanno voluto donare un loro contributo al Rosa a Gabicce. Ringrazio di cuore Mariangela Camocardi per averci onorato della sua presenza e per aver assunto il ruolo di Presidente del Premio di Poesia. La ringrazio soprattutto perché nonostante la sua notevole produzione letteraria, ha deciso di non parlarci dei suoi libri, ma di condividere la divulgazione di “Nessuna Più. Quaranta scrittori contro il femminicidio” (Elliot), un’antologia di racconti che parlano di violenza alle donne, la drammatica piaga sociale dei nostri tempi. Mettersi in secondo piano per una battaglia che ci unisce. Urlare a gran voce “nessuna più”! Questo è il senso dell’essere donna, questo è il senso del Rosa a Gabicce.

E quello di Federica Cioppi Responsabile Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Gabicce Mare: Quando passione e lavoro sono una cosa sola

Ho sempre sentito parlare di ROSA A GABICCE, il famoso festival culturale di Gabicce Mare che, negli anni 80, richiamava in questa piccola località della riviera marchigiana tanti personaggi famosi. Il caso ha poi voluto che Gabicce Mare diventasse il mio luogo di lavoro e che potessi organizzare nel 2017 proprio il Festival Rosa a Gabicce, seppure in una versione rinnovata, sicuramente meno ambiziosa ma altrettanto ricca di spunti e di incontri importanti. Una versione che ha sancito nel suo programma il ruolo primario della Letteratura, in particolar modo della poesia contemporanea grazie all’istituzione della prima edizione del premio di Poesia “Rosa a Gabicce”. Un progetto che per anni ho tenuto nel cassetto e che grazie al supporto e alla sensibilità dell’Assessore alla Cultura Rossana Biagioni, ha potuto finalmente vedere la luce. Il mio ruolo è stato prevalentemente quello di “regista”, di lavoratrice, intenta a coordinare e ad organizzare tutte le iniziative in una intensa settimana di programma. Una grande responsabilità e un grande rischio quello di mantenere il nome Rosa a Gabicce senza deludere le aspettative dei nostalgici degli anni 80, soprattutto perché le ridotte disponibilità finanziarie dei bilanci comunali, non ci hanno permesso di puntare in iniziative di elevata risonanza mediatica. Ma lo capisci subito se una cosa può funzionare, lo capisci dalla fase preparatoria di un evento, dai rapporti che si creano, dalla stima che cresce, dalle risposte positive, dalla voglia di alzarsi la mattina per vivere tutto questo nel bene e nel male, anche quando il lavoro toglie più tempo del dovuto alla sfera privata e alla famiglia. Il bello del mio lavoro è proprio questo, la possibilità di incontrare gente. Rosa a Gabicce mi ha offerto un dono speciale, quello di incontrare Donne, che si sono unite a noi nell’unico intento di far crescere un progetto, senza chiedere nulla in cambio, senza chiedere un compenso. Adesso ci piace pensare che Rosa a Gabicce sia molto di più di un “evento”. È un pezzo di noi. È un “microcosmo” di rapporti e legami che si sono creati e che sicuramente daranno nuovi frutti per collaborazioni future e nuove strade di crescita culturale. Ringrazio Rossana Biagioni, Assessore alla Cultura del Comune di Gabicce Mare, per avermi dato carta bianca nell’organizzazione del Festival e per aver aperto nuove strade alla Poesia. Sono felice di aver conosciuto personalmente Mariangela Camocardi, autrice di grande successo, persona amabile e cordiale, soprattutto una Donna che racconta di altre Donne, mettendone in luce la Forza interiore e il Coraggio pur nelle disavventure e nelle avversità della vita.

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