Sotto le colline d’Irlanda di Maria Lidia Petrulli

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Fantasy storico, il romanzo è ambientato in Irlanda, nel corso degli ultimi 12 anni di vita di Brian Boru, primo re d’Irlanda, e gli eventi storici cui si fa riferimento nel corso della narrazione sono effettivamente accaduti. I personaggi sono invece di fantasia, fatta eccezione per la figura di Brian Boru.
Il racconto intreccia gli episodi storici con una leggenda esistente, secondo la quale i Tuatha De Danaan, il primo popolo che abitò l’Irlanda secondo i miti celtici, vivono a tutt’oggi sotto la collina dove un tempo sorgeva la città di Tara, in attesa che il tempo venga per palesarsi nuovamente.

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Sotto le Colline d’Irlanda nasce dalla mia passione per la mitologia e la storia celtica.
La tenacia e l’attaccamento alle proprie tradizioni di quest’antica cultura, sia bretone sia gaelica, che le hanno permesso di arrivare sino ai nostri giorni, non solo mi hanno sempre affascinata, le vivo come portatrici di valori che, altrimenti, sarebbero andati perduti; sono convinta che questi stessi valori siano di grande importanza per i nostri tempi, che hanno bisogno di essere ricostruiti, se non completamente reinventati. Viviamo un momento storico che si sfilaccia, privo di consistenza perché se ne stanno sfaldando le basi, e penso che un passato come quello celtico, in cui si cercavano le risposte alle grandi questioni nell’amicizia, la lealtà, la libertà, quella vera, e il rispetto della natura, possano essere un punto di partenza per rinnovare il presente. È la funzione che la letteratura ha sempre avuto e di cui oggi abbiamo più che mai bisogno.
In questo contesto, mi sono ispirata a Brian Boru, primo re d’Irlanda e personalità lungimirante, che trascorse la sua lunga vita cercando di convincere con parole e armi, le tante tribù in cui era suddivisa la popolazione irlandese, a unirsi in un unico popolo e a riconoscersi in una nazione, non nel solo pezzettino di terra in cui ciascuno viveva. Fu una battaglia lunga e snervante per questo personaggio precursore della cosiddetta modernità, e neppure riuscì completamente nel suo intento, poiché molti secoli sarebbero trascorsi prima che questo suo sogno si realizzasse. Ancora a lungo prevalse la mentalità del potere del singolo sul bene comune, ciascuno troppo legato ai propri privilegi per potersi interessare a qualcosa di più grande. Il che mi ricorda in modo drammatico il momento storico in cui viviamo. Ci tenevo quindi a “rispolverare” questo personaggio precursore e a ricordarne la tenacia con la quale si è battuto per i propri ideali.
L’Irlanda è anche una terra di leggende e magia, di cui sarebbe sacrilegio non approfittare. Il regno dei Faeria sotto la collina della città di Tara, in cui vivono ancora gli elfi, in attesa che giunga il momento di mostrarsi di nuovo e di mescolarsi agli umani, è un’antica leggenda che ho utilizzato per ambientare la parte di storia che si svolge nel Regno del Crepuscolo, parallela a quella che scorre nel Mondo di Superficie.
Elfi della luce e dell’ombra si affrontano in una lotta crudele non per il potere all’interno del loro mondo, ma per essere stati vinti dall’uomo e aver dovuto rinunciare alla bellezza della terra sotto la luce del sole.
La terra che alcuni di loro vorrebbero riconquistare a qualsiasi prezzo. È a questo punto che si mescolano le vicende elfiche con quelle di Brian Boru e di Aghna, la fanciulla umana destinata ad attraversare le ere e a proteggere il mondo degli uomini insieme a Orflaith, primo e unico Effedir nato dalla razza elfica. L’Effedir è l’unica creatura da me ideata e che non esista nella mitologia celtica.
Volevo dare a ciascun personaggio una propria psicologia vibrante, i dubbi che tormentano ciascun essere dotato di riflessione, i suoi timori, la gioia e la speranza, la risposta al caso e al libero arbitrio.

Sotto Le Colline d’Irlanda è un romanzo che, pur pescando nel classicismo di Tolkien, usa i suoi contenuti in modo moderno e per dare al lettore un messaggio attuale, messaggio che gli permetta di avere qualche punto di riferimento in più per districarsi nella difficile realtà in cui viviamo. Questa è la mia ottica della funzione della letteratura, indipendentemente dal genere usato, quindi anche del fantasy che, come afferma la grande Ursula le Guin, non è che il linguaggio della notte.

M. Lidia Petrulli

L’autrice

Medico psichiatra e psicoterapeuta, Maria Lidia Petrulli è un’appassionata di storia e mitologia celtica e medievale.
Fra le sue pubblicazioni, la trilogia fantasy “Il Volto Segreto di Gaia”, la saga per ragazzi “Emilie Sanslieu” e “La Bambina Che Voleva Essere Trasparente”, antologia vincitrice del premio Il Litorale 2015. E’ arrivata fra i sei finalisti del concorso Kobo Writing Life del 2017, sezione inediti, con il romanzo Il Volo Della Libellula, dove tratta la violenza sulle donne.

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