Finalmente un Editor per noi non ha più segreti

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di Lidia Calvano

Roma 22 novembreEravamo in tante ad attendere con molto interesse e un po’ d’impazienza l’edizione romana del workshop “EDITING dalla A alla Z – La scrittura artigianale nella prima lunga serialità italiana”… e finalmente sabato 22 novembre è arrivato! Grazie a Isabella Maet Fracon e Paola Pascolini questa giornata che abbiamo trascorso con loro è stata davvero interessante, divertente, istruttiva e ha ottenuto un grande successo, sulla scia dell’analogo incontro organizzato a Milano lo scorso settembre.

Ve la racconto in dettaglio: nella prima parte della mattinata Isabella Fracon, editor per due famose case editrici, ma anche autrice, traduttrice e blogger, ci ha parlato del ruolo e delle competenze dell’editor. Questa “figura mitologica” capace di incutere un profondo terrore e un’astiosa diffidenza, soprattutto nelle scrittrici alle prime armi, ci è diventata più simpatica e familiare. Isabella ci ha generosamente fornito molti consigli pratici per avere le massime possibilità di superare la “prova del manoscritto”, e ci ha messo in guardia dagli errori più banali che invece penalizzano i nostri lavori, indirizzandoli in pochi minuti nel cestino di chi deve valutarli.

Isabella FraconAbbiamo quindi imparato che l’editor non è solo il cerbero che custodisce con severità le porte dell’ambito paradiso, selezionando impietosamente le opere da pubblicare, ma anche il più prezioso alleato dello scrittore, colui che lo aiuta a rendere il suo prodotto più organico, corretto e appetibile per il pubblico. A patto che, da autori, sappiamo porci con umiltà e spirito critico verso la nostra opera, tenendo fede all’obiettivo di conquistare il gradimento dei lettori e accogliere, in tal senso, i suggerimenti e le osservazioni dell’editor.

Un senso malcelato di rivalsa, tuttavia, ha serpeggiato in sala quando abbiamo appreso che l’editor non è così onnipotente e indipendente come pensavamo, ma ha anch’esso la sua bestia nera: l’uomo del marketing! Isabella non ha risparmiato particolari terrorizzanti sul percorso più che accidentato e incerto che ogni manoscritto con ambizioni di pubblicazione deve affrontare; ma la nostra motivazione di aspiranti scrittrici di successo non ha vacillato, e ci siamo preparate mentalmente ad affrontare gli esercizi pratici della sessione pomeridiana con determinazione e tanta voglia di imparare.

Layout 1La mattinata è proseguita con l’intervento, vivace e interessante, della famosa sceneggiatrice Paola Pascolini. Ci ha raccontato come nasce e si sviluppa una serie televisiva grazie a un preciso e corale lavoro di equipe, fornendoci così una visuale alternativa del processo creativo di scrittura che la nostra immaginazione ci evoca quando pensiamo a un’opera letteraria, ovvero quello individuale e autonomo. Abbiamo appreso che sono molte le differenze tra narrativa e sceneggiatura, sia nella nascita e sviluppo dell’idea, sia nella suddivisione e organizzazione del lavoro, sia nelle figure di riferimento per la supervisione e la revisione.

Nel pomeriggio, dedicato alla sessione pratica del laboratorio, Isabella ci ha guidato nello svolgimento di diversi esercizi, sia individuali che di gruppo, per affinare la nostra sensibilità alle differenti prospettive con le quali si può affrontare una descrizione o una narrazione. Ci siamo cimentati con l’ascolto critico di brani, l’uso della persona, del punto di vista, la descrizione dei personaggi, lo svolgimento della trama secondo le dodici tappe di Vogler, la scrittura guidata da stimoli sensoriali e infine, come lavoro di gruppo, la costruzione di una storia secondo criteri prefissati.

IMG_5001Insomma, ci abbiamo messo davvero molto impegno in questo workshop, ma abbiamo anche appreso tanto, sia in maniera tradizionale che tramite la nostra esperienza diretta. Qualsiasi sia la nostra motivazione personale alla scrittura, dopo questo workshop sicuramente ci porremo di fronte al foglio bianco in maniera più consapevole e organizzata.

Grazie di cuore a Isabella per la sua professionalità e la sua pazienza, e a Paola per aver condiviso con noi la sua enorme e preziosa esperienza.

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