Gianfranco Virardi – Promozione e autopromozione online

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di Luana Prestinice

EWWA Locandina Roma 28 febbraioIn occasione del workshop “Promozione e autopromozione online – Utilizzo degli strumenti offerti dal web”, che si terrà a Roma il prossimo 28 febbraio, abbiamo incontrato il Prof. Gianfranco Virardi, comunicatore esperto di Marketing Strategico, docente di Tecnica Pubblicitaria, Comunicazione e Marketing presso Accademie private e Istituzioni pubbliche, formatore per Roma Capitale e autore di numerosi saggi, per avere un’idea delle strategie che ci illustrerà durante il workshop.

Gianfranco, nel ringraziarti per il tempo prezioso che ci stai dedicando, entrerei subito nel vivo della nostra “chiacchierata”. Quale importanza ha proprio il tempo nella comunicazione? Non solo inteso come tempestività ma anche come ritmo…

Il tempo ha un ruolo chiave nella comunicazione ed il ritmo è la determinante del ricordo e dell’efficacia. Quando chiediamo l’attenzione di qualcuno, chiediamo parte del suo tempo ed il tempo è intimo e irripetibile. Va concesso volontariamente e mai rubato, nell’ottica del permission marketing.
Occorre essere rispettosi. Rapidi nell’attirare, veloci nel dare informazioni, accurati con chi vuole approfondire. Ogni mezzo ha i suoi tempi ma il principio deve essere sempre quello del rispetto, lasciando al pubblico la libertà di scegliere la durata della relazione.

gianfrancovirardiQuindi, come deve essere gestita la promozione online per far sì che l’attenzione da parte del pubblico di riferimento rimanga sempre costante e, di conseguenza, l’interesse vivo?

La promozione online rappresenta lo strumento che forse si presta meglio al permission marketing. Per mantenere l’attenzione occorre offrire contenuti interessanti ed utili per il pubblico, in uno scambio bilanciato tra messaggio promozionale e informazione. E’ fondamentale essere aggiornati ed accurati, con una comunicazione multilivello che offre strati progressivi di approfondimento.

Quali le cose da fare e quali quelle da evitare?

E’ bene definire una strategia di comunicazione, essere coerenti, coordinare e programmare le azioni. Evitare azioni invasive, aggressive, obbligatorie. Per esempio, se non ti iscrivi al sito non puoi fare o vedere…

Le donne, secondo te, comunicano in modo diverso dagli uomini?

Donne e uomini comunicano secondo il loro vissuto e la loro sensibilità. Le percezioni femminili sono differenti da quelle maschili e di conseguenza il modo di comunicare è differente. Basta pensare a come una donna descrive il modello di un’automobile, rispetto alla descrizione della stessa di un vestito.

La domanda ti sembrerà scontata ma non credi che, ormai, la finzione nel comunicare sia cosa acquisita a tal punto da divenire una “seconda natura”?

Trovo che invece la tua domanda sia molto interessante. Sì, credo che il pubblico ormai sappia “leggere” la finzione nel comunicare ed accettarla come una forma dovuta da determinate fonti ed in determinati contesti.

Hai visto il film “Il Club di Jane Austen”? Lo utilizzeresti come spot della promozione del genere “romance”?

Non ho visto ancora il film ma solo il trailer. Provo a risponderti quindi secondo i pochi frame che ho guardato. Di solito il romance è ambientato in altre epoche, mentre ho notato dalle poche scene che si tratta di vicende moderne. Direi che, eventualmente, il film potrebbe dare spunto ad uno spot per promuovere il genere Novel, più aderente alla realtà e con una narrazione contemporanea.
Comunque ora sono curioso di vedere questo film.

logo virardiTutti scrivono ormai… ma tu, in quanto esperto di comunicazione, attribuisci più importanza allo scrivere o ad un’immagine? (Oliviero Toscani diceva che un’immagine vale più di cento parole: è vero?)

L’immagine è importante. Nella comunicazione il canale visivo è dominante sugli altri sensi. L’immagine arriva subito e suscita emozioni ma è circoscritta a ciò che rappresenta.
Il testo disegna immagini nella mente di chi legge, per questo quando arriva è davvero potente.

Puoi darci dei consigli, delle linee guida, per far sì che il nostro lavoro abbia una visibilità maggiore sul web e “buchi” lo schermo del PC , nel mare magnum di internet ?

Sul web valgono sempre le regole della comunicazione efficace con un aspetto in più: la viralità.
Le persone possono condividere immediatamente ciò che vedono e moltiplicare in modo esponenziale i contatti. Se riusciamo a suscitare emozioni in uno, potenzialmente possiamo arrivare a un milione.
Inoltre il web offre la possibilità di interagire con il pubblico e questo significa attivare relazioni.
Quindi per sintetizzare e darvi delle linee guida come mi hai chiesto, vi dico: emozionate, coinvolgete, contagiate.

Nel 2015 le associazioni femminili hanno ancora ragione di esistere? O c’è sempre un “retrogusto sessista”?

Evviva le asssociazioni in genere. Credo che nessuna associazione femminile negherebbe l’iscrizione ad un uomo che sposi il suo statuto. Secondo me l’essere femminile di un’associazione, oggi non ha una connotazione sessista, piuttosto è la prospettiva delle donne su un tema.

Grazie Gianfranco per la tua disponibilità, ci vediamo a Roma il 28 febbraio presso l’Hotel Polo P.zza Gastaldi 4, per approfondire ulteriormente il tema dell’autopromozione online.

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