“I QUADRI CHE SALVARONO PABLO” DI TERESA BARBARO: UNA STORIA PER RAGAZZI MA NON SOLO

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Mentre aspettavo che iniziasse la presentazione di un libro per ragazzi nella biblioteca del mio paese, la nonna di una mia alunna mi chiese perché non scrivessi un libro sul modo in cui insegnavo arte e immagine.
“Di manuali didattici ce ne sono tanti” risposi, ma quella frase mi rimase in testa.
L’incontro con l’autrice fu piacevole e mi diede la carica per iniziare a scrivere quello che poi è diventato “I quadri che salvarono Pablo”.
E’ una storia che sento molto perchè ci sono numerosi elementi che mi appartengono.
La protagonista si chiama Matilde come mia figlia (l’età è invece raddoppiata per esigenze narrative), è figlia unica, ama i bagni lunghi e, proprio come lei, ha la mamma che è maestra d’italiano.
Il papà di Matilde ha molte caratteristiche di mio marito, come carattere e abitudini (tranne che beve birra).
Anche alcuni luoghi sono reali. Il cortile in cui abita Matilde, il caseggiato e il pianerottolo sono quelli in cui risiedo; le due porte vicine sono quelle reali e anche il fatto che sul muro d’ingresso dell’anziano signore ci sia un affresco è vero(non il soggetto del disegno). La cameretta di Matilde, compreso tappeto a forma di Winnie Pooh e lampadario rosa, è quella della mia bambina.
Inoltre,  il modo in cui Matilde apprende arte a scuola,  che poi corrisponde alla parte saliente del libro, altro non è che il lavoro che io ho proposto davvero ai miei alunni.
Invece, Pablo Picallo, l’anziano vicino di casa di Matilde, non esiste. E’ un personaggio completamente inventato. Ho immaginato lui e la sua storia personale, che piano piano la bambina scopre, mettendoli al servizio del fatto che l’arte, di cui Matilde è portatrice, potesse essere il mezzo per avvicinarli e far nascere un bel legame tra loro.
Riguardo a chi sia destinato il libro, a me non piace mettere rigidi paletti relativi all’età. Sono del parere che un libro non adatto per contenuti e linguaggio ai più giovani non debba cadere  nelle loro mani; al contrario, partendo da una base di autonomia nella lettura abbastanza sicura, si può arrivare all’adulto e oltre.

copertinaI quadri che salvarono Pablo

Una bambina, un anziano vicino di casa introverso e misterioso, una lontananza tra i due che è colmata dalla passione per l’arte.

Un cortile, un appartamento silenzioso, appuntamenti suggellati da dolci merende e scanditi da un quaderno speciale.

Nel loro viaggio verso la conoscenza reciproca, Matilde e il signor Pablo percorrono una strada lastricata di colori ed emozioni grazie alla voglia della protagonista di trovare un punto d’incontro.

Si parte da due generazioni diverse che inizialmente scorrono su binari paralleli per arrivare ad una sincera amicizia che riesce ad allontanare la solitudine dell’uomo.

Teresa Barbaro

TERESA BARBAROInsegna in una Scuola Primaria in provincia di Milano.

Nel 2004 ha pubblicato “Claretta e il mistero della farfalla rosa” con la Casa Editrice Montedit.

Nel 2014 è approdata su Amazon con racconti per bambini, ma il desiderio di vederli tutti insieme in cartaceo l’ha spinta a stampare, in autonomia, la raccolta”Io racconto per te”.

Socia dell’associazione Ewwa, ha partecipato alle due antologie digitali “E dopo Carosello tutte a nanna. Storie di donne e Mamma Rai” e”Italia. Terra d’amore, arte e sapori”.

Nel 2016 è uscito, con Aletheia editore, il libro per ragazzi “I quadri che salvarono Pablo”.

Editore: Aletheia editore.

Uscita: novembre 2016.
Formato: A5.
Costo: 12 euro
Non appena il libro verrà messo sul sito di Aletheia, nella sezione “i nostri libri”, sarà ordinabile tramite e mail.
https://m.facebook.com/BARBAROTERESA

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