Il Camp NaNoWriMo

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di Amneris Di Cesare

Abbiamo scoperto questo incredibile “influencer” motivazionale che è il NaNoWriMo, vi abbiamo partecipato dal 1 al 30 Novembre facendo le nottate per scrivere quelle dannate 2.000 parole al giorno fino ad arrivare a 50.000 parole a fine mese, siamo orgogliosissimi perché abbiamo tra le mani – o ben stipato nel nostro HD – un manoscritto quasi completo, quella storia che non ne voleva sapere di scriversi da sola e che adesso, sembra incredibile, possiamo iniziare a revisionare.

Ma…

Sta per arrivare il 1° di Aprile, e nel frattempo noi ci siamo girati i pollici, ci siamo crogiolati nella soddisfazione di un romanzo (quasi) fumante (diciamo pure tiepidino) di scrittura e non abbiamo ancora neppure aperto il file per dargli una scorsa veloce. Come fare? Già finita la motivazione? Niente paura: arriva il Camp NaNoWriMo.

Che cosa è il Camp?

Niente di molto differente dal NaNoWriMo tradizionale di Novembre, quindi un mese in cui ci si impegna a dedicarsi alla scrittura, con alcune varianti:

  1. Il sito dove iscriversi è diverso: https://campnanowrimo.org/
  2. Gli obiettivi del Camp NaNoWriMo sono molteplici, ciascun iscritto può optare per diversi progetti:
  • Si può semplicemente decidere di scrivere un nuovo romanzo, settando il proprio obiettivo alle 50.000 parole standard o a un altro quantitativo;
  • Si può decidere di scrivere una raccolta di racconti;
  • Si può valutare di scrivere una raccolta di poesie, settando così l’ammontare di parole a quante si ritenga opportuno;
  • Oppure si può semplicemente decidere di revisionare ed editare il romanzo scritto con il NaNoWriMo.
  1. Nel Camp NaNoWriMo non saremo tutti soli a scrivere nel silenzio delle nostre camerette, ma avremo uno strumento motivazionale in più: la Cabin.

Lo scopo del NaNoWriMo, infatti, è sempre stato quello di socializzare – anche se scrivere 2000 parole al giorno per un mese e decidere di farlo in Novembre, mese freddo in cui si trascorre più tempo rintanati in casa per via del maltempo, sembra contraddire questo assunto. Negli USA e in altri paesi in cui il NaNoWriMo ha preso piede, si organizzano tutti gli anni incontri presso ristoranti o resort dove i NaNoWriters si riuniscono, mangiano, bevono, chiacchierano e nel frattempo scrivono sui loro laptop.

In Aprile e in Luglio (perché l’iniziativa c’è anche a Luglio), invece, il Camp NaNoWriMo permette agli autori di riunirsi a gruppi di dodici in chat private per colloquiare, discutere di argomenti di varia natura, chiedere pareri, confrontarsi e aiutarsi nella scrittura. Motivare e sostenere chi a metà percorso sembri perdere le speranze. Si può lasciare che il sistema del sito scelga random i nomi da riunire, oppure scegliere in prima persona a quale Cabin iscriversi.

Il Camp NaNoWriMo, perciò, si differenzia dal NaNoWriMo classico soprattutto per questo importantissimo strumento (che aiuta tanto a confrontarsi e a motivarsi a continuare perché, nel corso del mese, capiterà più di un’occasione che ci farà dire: mollo tutto) e per la possibilità di settare l’obiettivo finale a seconda delle proprie esigenze, senza puntare per forza alle 50.000 parole standard dell’edizione novembrina.

Da qualche anno, grazie agli amministratori Valentina Bertani, Laura Mosconi e Massimiliano Enrico, funziona a pieno ritmo il Gruppo Facebook NaNoWriMo Italia, a cui tutti possono iscriversi per scambiarsi notizie, informazioni o semplicemente chiedere di radunarsi in una Cabin. Anche stavolta, intendo partecipare. Ho già compilato il pannello riservato al progetto di quest’anno e sono attiva in una Cabin con altre 11 amiche e amici autori.

Adesso tocca a voi: Aprile è alle porte.

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