La storia del NaNoWriMo

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di Amneris Di Cesare

Il NaNoWriMo (National Novel Writing Month) nacque da un’idea dello scrittore free-lance Chris Baty nel 1999, che diede inizio a un progetto riservato a 21 partecipanti dell’area di San Francisco Bay. Il mese della maratona inizialmente designato fu Luglio, ma presto si pensò a spostare il contest a Novembre, “per sfruttare al meglio le lunghe e monotone giornate di pioggia autunnali.”

Perché un gruppo di 21 autori – o aspiranti tali – indie decidessero di impelagarsi in una maratona di scrittura, senza possibilità di un premio se non la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo finale, è spiegato nella History del NaNoWriMo website: “Volevamo scrivere romanzi per lo stesso assurdo motivo per cui i ventenni fondano una band. Perché volevamo far rumore. Perché non avevamo nient’altro di meglio da fare. E perché pensavamo, da romanzieri, che avremmo avuto più opportunità di appuntamenti galanti di quanti non ne avessimo in qualità di non-scrittori. Molto triste, ma assolutamente vero”.

L’anno dopo, dunque nel 2000, la competizione si spostò a Novembre, venne aperto un sito ufficiale e gli iscritti diventarono 140, alcuni anche provenienti da altri paesi fuori dagli States. Baty aprì un gruppo su Yahoo per permettere la socializzazione tra i partecipanti e fissò le regole: il romanzo doveva essere “nuovo”, non poteva essere scritto a più mani, doveva essere consegnato in tempo per poter essere verificato. Dei 140 partecipanti, 29 riuscirono a completare la sfida – come avrebbe poi personalmente  verificato Baty.

La notizia del contest si sparse immediatamente tra i blogger dell’epoca. Se nel 2000 gli iscritti erano stati 140, l’anno successivo si iscrissero in 5000. Racconta ancora Baty: “Il divertimento era qualcosa che non ci aspettavamo. Dolore? Sicuro. Disagio? Certo. Una paralizzante insicurezza seguita da una placida presa di distanza da se stessi e dall’intero progetto? Potete scommetterci. Ma divertimento? Quello fu una rivelazione. Scrivere un romanzo, scoprimmo, era esattamente come guardare la TV. Prendi un gruppo di amici, mettili insieme, caricali di caffeina e cibo spazzatura e guarda verso lo schermo luminoso per un paio d’ore. La storia ti esce piroettando da sola proprio davanti a te.” 

Con il passar degli anni, l’evento crebbe e migliorò le proprie caratteristiche, soprattutto tecnologiche. Nel 2005 il NaNoWriMo si registrò come associazione no-profit. Nel 2010 fu calcolato che era stata scritta la modica cifra di 2,872,682,109 parole, nel 2013 parteciparono più di 400.000 persone. Nel 2012 Baty decise di rinunciare alla carica di Executive Director, in quanto intenzionato a dedicarsi alla professione di scrittore full-time, lasciando il posto a Grant Faulkner.

Nel 2005 il NaNoWriMo ha iniziato un programma dal titolo Young Writers Program, specificamente riservato agli studenti, dalla scuola materna fino alla scuola superiore (i partecipanti non possono superare i 18 anni), con lo scopo di incrementare il piacere e la voglia di scrivere. Molte scuole negli Stati Uniti si iscrivono ogni anno a questo programma con grande successo. Il limite per i bambini è di 30.000 parole. Vengono anche organizzate edizioni minori dell’iniziativa, chiamate Camp NaNoWriMo, che si svolgono in Aprile e Luglio.

Dal 2006, più di 100 opere scritte durante il National Novel Writing Month sono stati pubblicati, da piccole, grandi case editrici e anche in pubblicazioni indie. A tutt’oggi il NaNoWriMo vanta molti poli stranieri, tra cui uno italiano di scrittori “mensil-compulsivi”, e una popolarità straordinaria. Eventi di socializzazione tra scrittori partecipanti al NaNoWriMo sono stati organizzati un po’ ovunque negli States e nel Mondo.

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