L’ironia si fa donna. Breve souvenir della seconda edizione di Non solo rosa

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di Christina B. Assouad

Si è conclusa la seconda edizione di Non solo rosa, ma le emozioni di questa iniziativa declinata al femminile sono ancora nell’aria. Nella suggestiva location della Sala Castellani, immersa nel cuore della Porto San Giorgio storica, risuonano ancora i saluti, gli applausi, le domande e le risate che hanno accompagnato gli incontri dove le protagoniste sono state cinque scrittrici del panorama nazionale.

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Quest’anno il filo conduttore è stato quello dell’ironia, un’arma di cui spesso noi donne ci avvaliamo per riuscire a vivere situazioni complesse con più leggerezza. Dalla nostra parte anche le parole di Italo Calvino “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.
Con questo spirito, la rassegna si è aperta l’8 marzo con la simpaticissima e spumeggiante Rossella Boriosi autrice di “Nega, ridi, ama. Diario tragicomico di una menopausa” uno scrigno di consigli preziosi che vanno dal “Teorema di Emma Thomson” a “Moriremo tutte bionde” per capire che l’età di mezzo non è la mezza età.
L’ironia si è fatta più pungente con la scrittrice Federica Bosco e il suo “Dimenticare uno stronzo. Il metodo Detox in tre settimane” un vero e proprio manuale per rinascere dopo aver vissuto una disastrosa storia d’amore. Interessanti, pratici e funzionali gli esercizi riportati alla fine di ogni capitolo.

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Un grande tocco di classe o meglio di “classico” ce lo ha dato l’autrice torinese Stefania Bertola con la riscrittura in chiave contemporanea del romanzo “Ragione e sentimento” della celebre scrittrice inglese Jane Austen. Le epoche passano, i valori si trasformano, ma nei romanzi come nella realtà il conflitto tra la ragione e il sentimento resta immutato sia che ci troviamo nel Surrey del 700 o nella mitteleuropea Torino di oggi.
Parlando di letteratura femminile non poteva mancare un riferimento alla cucina. Ospite del quarto incontro è stata la food writer Sara Porro (premio bancarella con la biografia di Joe Bastianich) e autrice di “Prenotazione obbligatoria”. Insieme a lei abbiamo viaggiato dalle isole Fær Øer alle Kangaroo Island australiane facendo tappa a Marsala, perché se è vero che i migliori chef sono uomini allora a noi donne non resta che sedere comodamente nei loro ristoranti e lasciarci coccolare da insolite esperienze gastronomiche.
La donna è anche mistero e a ricordarcelo è stato il filo di inchiostro giallo di Alice Basso che con la sua eroina Vani Sarca, ci ha svelato tutti i rischi di una vita da ghostwriter. Infondo lo sappiamo bene, “Scrivere è un mestiere pericoloso” soprattutto se si è donna.
Dopo aver passato in rassegna i cinque incontri è giunto il momento dei ringraziamenti. Iniziamo con un grande applauso al nostro pubblico sempre partecipe e decisamente numeroso, un saluto e un sorriso affettuoso a tutte le puntuali collaboratrici in particolare a Cristiana e Francesca. Un grazie di cuore alla mia amica e in questo caso collega, co-organizzatrice, co-moderatrice, co-tutto-quello-che-c’era-da-fare Eleonora Vagnoni.

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Il grazie conclusivo va all’assessorato alle pari opportunità della città di Porto San Giorgio nella figura dell’assessore Catia Ciabattoni che fin dal primo momento ha creduto e sostenuto questo progetto firmato Ewwa.
Arrivederci e alla prossima edizione!


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