MIMMA FARCI : DIPINTI, RITRATTI, RESTAURO, MURALES E PITTURA DIGITALE – L’ARTE COME MEZZO DI COMUNICAZIONE

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Penso che l’inclinazione artistica faccia parte di noi sin dalla nascita e che si scopra con il passare degli anni. Io e Mimma abbiamo alcune cose in comune: siamo coetanee, abbiamo la Sardegna nel sangue e siamo attratte da tutto ciò che in qualche modo si può definire arte.
C’è chi sulla sabbia disegna lettere ed invece chi disegna immagini. Io scrivevo lettere, mai spedite mentre Mimma disegnava. Le mie parole sono rimaste nei granelli di sabbia fatti volare dal vento e devono ancora trovare una collocazione artistica, mentre le immagini disegnate da Mimma si sono concretizzate in arte pura, da ammirare in tutta Europa.


Mimma Farci, sin da piccola si appassiona al disegno e alla pittura costantemente. Dopo le scuole superiori, frequenta la scuola di restauro d’opere d’arte pittoriche su tavola e sculture lignee, specializzandosi all’Istituto Europeo del Restaturo, sito nel Castello Aragonese di Ischia. Contemporaneamente affina le tecniche di disegno e pittura su tela, allieva del pittore olandese René Rijnink.
I suoi artisti preferiti sono Caravaggio e Dalì i quali pur appartenendo a periodi diversi, hanno in comune il contrasto di colori e le linee nette, fonte costante d’ ispirazione e catarsi artistica.
Particolarmente interessata al ritrattismo affina la sua tecnica per “catturare” lo sguardo di chi ritrae e restituirlo “vivo” e suggestivo agli occhi di chi lo osserva. I suoi lavori di restauro sono conservati in varie chiese della Sardegna nella Pinacoteca Nazionale di Cagliari e in diverse case private. I suoi ritratti su commissione e i suoi quadri sono in mostra presso appartamenti privati e case di religiosi.

Suppongo che la tua passione per la pittura, sia nata quando eri bambina. Con il passare del tempo, sono cambiati tutti i riferimenti di ispirazione o c’è qualcosa che ti ha sempre accompagnato in questo percorso creativo?

Se penso al momento in cui ho scoperto la passione per l’arte, non ho un ricordo ben preciso, penso che faccia parte di me da sempre. Un mio zio, poco più grande di me viveva con noi e dipingeva. Sono cresciuta ammirando ciò che faceva e rubandogli colori e pennelli. Seguivo i documentari d’arte e mi piaceva il restauro, al punto di scegliere di fare un percorso di specializzazione. Ho svolto per parecchi anni lavori di restauro e ancora me ne occupo anche se a rilento. Mi sono sempre sentita attratta da Caravaggio di cui ammiro i contrasti forti e la verità che esprime.

Cosa ti dà maggiore soddisfazione? Dipingere o restaurare? Quale restauro ti porti nel cuore?

Il restauro mi permette di salvare un pezzo di storia, mi fa tornare indietro nel tempo e immedesimare nei pittori dei tempi passati. Mi fa assaporare il silenzio delle vecchie botteghe e mi permette di rallentare i ritmi frenetici dei nostri giorni. Mi piace fare entrambe le cose. Con il restauro sento un profondo rispetto degli artisti che ormai non esistono più. Con i disegni e le pitture fatte da me, esprimo quello che ho dentro. Mi rilasso e mi lascio guidare dalle emozioni.

Ho visto alcuni dei tuoi ritratti e sono rimasta colpita dalla cura particolare che dedichi agli occhi e allo sguardo, facendone cambiare espressione ed emozione. Potresti spiegare ad una come me che non conosce la pittura, quali sono i colori dominanti o le sfumature per uno sguardo triste e cupo e per uno sereno e felice?

Sono una ritrattista e ho sempre disegnato occhi. Gli occhi esprimono ciò che sei e le emozioni provate in quel preciso istante. Per disegnare uno sguardo, mi lascio guidare da quel che mi trasmette. E’ un gioco di colori e sfumature chiare e scure per ciò che riguarda l’iride, mentre lo stato d’animo si esprime anche nella forma e dall’equilibrio tra interno dell’occhio e palpebra più o meno rilassata.

Quali sono le maggiori soddisfazioni della tua vita creativa?

Ho eseguito importanti restauri e ho realizzato ritratti di donne che sono esposti in tutta Europa.

Sei mamma di ragazzi adolescenti ed in crescita. Come riesci a conciliare lavoro, passione e famiglia?

Trovo molto difficile conciliare il tutto, ma disegnare è per me come respirare. Trovo sempre il tempo per esprimermi in questa mia passione. Mi isolo da tutto e da tutti, entrando in un’altra dimensione, riesco ad esprimere la parte più profonda di me stessa.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?

Intendo avviare altri corsi di pittura e realizzare dei murales. Mi piacerebbe collaborare con associazioni che si occupano della violenza sulle donne in particolar modo nei paesi africani e orientali. Uno dei miei lavori preferiti, infatti porta il titolo “Oro africano” ed è un dipinto di acrilico su tela 80 x 120. E’ stato commentato così da Alessandro Pedroni.

Questo ritratto parla di un inganno in cui noi non dobbiamo cadere. Si tratta di un lavoro di getto, realizzato durante la prima edizione di “Ritr Arte”, che ha vinto il secondo premio come miglior ritratto artistico eseguito durante l’evento. In quest’opera Mimma si presenta sotto le mentitespoglie di Africa, la culla di tutta l’umanità. Lo sguardo è quello della madre che conosce la fatica del dono della vita, che sa la sofferenza e il dolore per affrontare indomata le avversità di una condizione culturale avversa, senza piegarsi ne spezzarsi. Ci guarda dritto negli occhi con uno sguardo fiero e dignitoso.

Il racconto pittorico usa il colore in perfetto stile gotico, tutta l’opera è giocata con tre colori simbolo: l’oro per lo spirito, il nero dell’abisso ed il bianco della luce e della rinascita. Il quadro fa parte di una collezione che esprime la condizione di tutte le donne che pur di etnie diverse,devono affrontare con ferma determinazione le diverse forme di violenza che le loro culture cercano di imporre loro. “

Il dipinto molto suggestivo è stato realizzato con la pittura digitale, di cosa si tratta?

La pittura digitale usa strumenti tecnologici che simulano i tratti del pennello reale. Esistono tanti software creati appositamente a tale scopo e possiedono una vastissima “libreria” di pennelli, tratti e tecniche di ogni tipo: dalla tempera, all’olio e all’acquarello. Anche le tavolozze dei colori hanno una gamma vastissima. Le immagini creative attraverso le tecniche di pittura digitale, spesso ricordano allo spettatore di come il mondo visivo è espressione di matematica e scienze. I vantaggi della pittura digitale sono tanti: facilità di correzione e un minor numero di materiali di consumo e per finire , la facilità di controllo per ciò che riguarda i movimenti del “pennello” sull’opera d’arte.

Io sono aspirante scrittrice e sono curiosa, mi piace confrontarmi. Come osserva il mondo un pittore? Elabora una poesia che parte dalla parte più intima fatta di colori ed ombre, anziché di parole?

Ogni colore è un simbolo, il loro accostamento anche. Uno sguardo profondo o sfuggente o immerso nel futuro. Questa è la poesia che si crea. Io non sarei in grado di fare trasposizione in parole. Le mie parole le esprimo con immagini e sfumature e se ho trasmesso emozioni, lo scopo è stato raggiunto.

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