Promozione della cultura: la via dei social network

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di Claudia Tonin

Sabato 17 marzo, presso il Centro Giovanile Cà Vaina di Imola, si è svolto il secondo incontro del 2018 della Rassegna Donne di Carattere, dedicato alla promozione della cultura mediante la via dei social network: social, croce e delizia che spesso ci getta nello sconforto, ma nello stesso tempo ci esalta per le potenzialità che offre.

Il pubblico era variegato, non solo scrittrici ma anche grafiche, blogger e lettrici che conoscono bene il mondo social. Il primo intervento, quello della social media manager Luana Prestinice, è stato il più lungo e, naturalmente, il più tecnico. La relatrice ha chiarito subito i termini di social media e social network che spesso usiamo come fossero sinonimi ma che in realtà non lo sono. I social media sono gli strumenti che consentono di comunicare con le persone (software); i social network, invece la rete di relazioni che si creano tra un gruppo di persone tramite l’utilizzo dei social media, ossia Facebook, Google Plus, Linkedn, Twitter, Instagram, Pinterest

Un dato interessante: se Facebook è utilizzato in prevalenza da uomini in età compresa tra i 36 e i 45 anni, Instagram è il preferito dalle donne tra i 19 e 24 anni. Confermando con i dati quello che spesso dicono i giovani, cioè che FB è il social dei quarantenni, mentre Instagram è quello dei ragazzi. Conoscere gli utilizzatori principali dei social network è importante, ma basilare è la conoscenza della tipologia di pubblico a cui un autore si rivolge con i propri romanzi, così da individuare il social più usato da quei potenziali lettori. Va da sé che, ad esempio, una scrittrice per ragazzi o young adult dovrà conoscere molto bene le dinamiche di Instagram, più che di Facebook. Non è necessario essere presente in tutti i social network, ma è obbligatorio conoscere bene il funzionamento di uno, possibilmente quello più utilizzato dai propri lettori, anche perché non si possono utilizzare lo stesso post e le stesse modalità di scrittura in tutti i social. Ognuno di essi ha peculiarità specifiche e, se non le si conoscono, si rischia di non ottenere un ritorno efficace, o peggio, di risultare sgraditi.

In termini meramente numerici, Facebook si conferma re incontrastato con i suoi 30 milioni di visualizzazioni mensili. Su FB si può interagire con il pubblico, dilungarsi con testi complessi, intessere relazioni anche nei molti gruppi che si occupano di lettura e scrittura. È consigliabile non dedicare una pagina a ciascun libro: meglio gestire un’unica pagina autore e concentrare le informazioni in un unico luogo, anziché disperderle in più pagine.

Goodreads (GR) è invece un social di nicchia, ma che permette agli utenti di creare una libreria e tenere traccia delle recensioni e delle statistiche di lettura. Quindi è perfetto per chi scrive perché raggiunge un pubblico già per definizione interessato ed è un’ottima fonte di informazioni per conoscere i trend letterari. Chi scrive dovrebbe utilizzare la pagina autore messa a disposizione da Goodreads e creare un collegamento tra essa e il proprio blog o sito personale.

Meglio però non iscriversi su GR tramite Facebook perché ciò significa dare a FB ulteriori dati, oltre a quelli già in loro possesso – un argomento delicatissimo, soprattutto dopo lo scandalo di Cambrigde Analytica. Quando entriamo in un sito, e a maggior ragione in un social network, va sempre tenuto presente il monito “attenti a chi consegnate i vostri dati”. Anche per questo sarebbe auspicabile che ogni scrittrice avesse un proprio sito o blog nel quale inserire contenuti, così da usare i social network solo come canali di diffusione e non come detentori di tali contenuti. Aumentando i post nel proprio sito, inoltre, si aumenterà il traffico e si verrà indicizzati da Google. A questo proposito, è bene ricordare, fra gli altri social, Google +. Non è molto utilizzato, ma ha un pregio non indifferente: i suoi contenuti vengono subito indicizzati da Google, al contrario di altri per i quali serve più tempo.

Il nocciolo di qualsiasi promozione rimane creare contenuti promozionali interessanti, che fidelizzino i lettori. Bisognerebbe prepararli fin dal momento della stesura di un romanzo, ad esempio parlando delle ricerche preparatorie. Immagini e dettagli su personaggi, location, aneddoti storici possono diventare ottimi argomenti da condividere nel proprio sito. La qualità dei contenuti è quel che cercano i lettori, quel che spesso permette all’autore di allargare la propria fan base.

Instagram (IG) è interamente basato sulle immagini. Ha senso alternare foto di vita personale a immagini dei propri libri, perché i lettori sono curiosi di conoscere la vita degli autori. IG richiede un’ortografia particolare, in quanto utilizza i famosi #, gli hashtag, che consentono di dividere in categorie tassonomiche i post.

Un decalogo riassuntivo:

  1. Conosci il tuo pubblico;
  2. Crea un sito web autore;
  3. Utilizza social media (magari dandoti un tempo prestabilito e rispettandolo per non venirne risucchiata);
  4. Aggiorna con costanza il sito o il blog (la periodicità può essere settimanale, quindicinale, mensile, può andare bene in tutti i modi purché costante);
  5. Ottieni recensioni;
  6. Crea una mailing list;
  7. Pubblica video e immagini (attenzione ai booktrailer, i primi fotogrammi sono quelli fondamentali, che decidono se l’utente arriverà in fondo o meno);
  8. Contribuisci attivamente ai forum on line;
  9. Valuta nuovi punti di vista;
  10. Crea l’urgenza.

Dopo una breve pausa è stata la volta della scrittrice Anna Nicoletto, che ha raccontato la propria esperienza intitolandola “Non sapevo di essere social”.

Attraverso una serie di slide, Anna ha illustrato la triade indispensabile per convincere il lettore a scegliere i nostri libri:

  1. Titolo
  2. Copertina
  3. Sinossi

I titoli: siano essi italiani o stranieri, lunghi o di una solo parola, devono catturare l’attenzione o far risuonare un eco, come frasi tratte da canzoni note o frasi contenute nel romanzo che poi il lettore ritroverà. Anche il nome del personaggio principale può funzionare.

La copertina, fotografica o vettoriale che sia, deve essere coerente con il contenuto del romanzo e soprattutto essere visibile in ogni formato, perché una volta visualizzata negli store online avrà dimensioni di pochi centimetri, quindi titolo e autore dovranno essere leggibili anche in formati molto piccoli.

Quanto alla stesura di una sinossi, si tratta di uno dei compiti più ardui per uno scrittore. La sinossi deve essere accattivante, scorrevole, non troppo lunga (meno di duemila caratteri) e non deve contenere degli spoiler.

Dopo aver pensato a un titolo evocativo, a una cover d’effetto e a una sinossi accattivante, l’autore è pronto per far conoscere al mondo il proprio libro e per usare gli strumenti di autopromozione che la rete offre.

I literary blog hanno grandi potenzialità: possono offrire cover reveal, presentazioni e recensioni. Ai blog, gli scrittori possono inviare mail con schede tecniche del libro, ma non interi romanzi senza autorizzazione. Bisogna inoltre saper accettare senza polemica i “no” in cui ci si può imbattere. Fra le opportunità offerte dai blog, vanno citati anche i blog tour (contenuti itineranti esclusivi per i blog che aderiscono all’iniziativa); sono interessanti, ma da usare con moderazione.

Facebook offre molte possibilità agli scrittori: pagina autore, gruppo autore, profilo personale. Ognuno di essi deve essere utilizzato per comunicazioni specifiche. La pagina autore per parlare di libri, il gruppo autore per le small talk (chiacchierate tra amici), il profilo personale come luogo in cui inserire di tutto un po’.

Le tappe promozionali da seguire per uno scrittore prima dell’uscita di un libro possono essere: cover reveal, countdown, giveaway. Contestualmente all’uscita, l’annuncio: far sapere a tutti che è uscito il romanzo, anche attraverso inserzioni. Dopo l’uscita, inserzioni e altri giveaway.

Ma che cosa sono i giveaway?

Anna ce ne ha dato dimostrazione pratica creandone uno specifico per i partecipanti al workshop. Ha pubblicato un post nella sua pagina autore e

  1. stabilito le regole (nel nostro caso, mettere “mi piace” al post e commentarlo);
  2. stabilito a priori le modalità di scelta del vincitore (attraverso org);
  3. fissato una scadenza (le 19.00, orario della conclusione del workshop);
  4. la spedizione del premio.

Quindi, i giveaway sono in sostanza giochi a estrazione, divertenti per chi partecipa ed efficaci, in termini di visibilità, per chi li indice.

La terza e ultima relatrice è stata Silvia Pillin, esperta in marketing e autrice di un manuale specifico su annunci Facebook per scrittori. Silvia ci ha parlato appunto della sua esperienza e di come abbia capito come sfruttare al meglio le potenzialità delle inserzioni di Facebook (che possono essere costruite non solo al momento del lancio del libro, ma anche in momenti successivi).

Ogni inserzione deve avere un testo e un’immagine.

L’immagine non deve essere la cover, e dev’essere possibilmente priva di testo.

Al contrario, il testo dell’inserzione è fondamentale: deve essere breve e dare al lettore un assaggio della bellezza del romanzo. Di primaria importanza è non mettere se stessi al centro dell’inserzione bensì l’acquirente, sottolineando il vantaggio che avrà dall’acquisto del libro. Dire – dare – chiedere al lettore di fare qualcosa: dire a chi legge che cosa ci sarà per lui e cosa deve fare per averla. Una citazione del romanzo può essere un buon incentivo. Inoltre, se nelle recensioni al romanzo scritte dai lettori ci sono parole ricorrenti, esse andrebbero utilizzate nel testo dell’annuncio.

Una volta scritto il testo, nella pagina delle inserzioni di Facebook dovremo scegliere il target a cui mirare. Anche qui la relatrice è tornata sull’argomento delle colleghe, sottolineando che bisogna conoscere il pubblico a cui ci rivolgiamo. Occorre naturalmente verificare con attenzione il budget giornaliero e il budget totale. Le inserzioni hanno degli obiettivi, bisogna pensare in prospettiva: scegliere un obiettivo e perseguirlo. E, poiché creare inserzioni non è una scienza esatta, Silvia ha concluso il workshop ricordando che “fail, fail again, fail better”.

…E la fortunata vincitrice del giveaway? Nientemeno che Luana!

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