SBOCCIANO PETALI ROSSI PER RACCONTARE LA STORIA DI TANTE EVA…

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di Roberta Andres e Loriana Lucciarini

IL GIARDINO DELLA FICTION: RACCONTARE LA VIOLENZA
SULLE DONNE – Iniziative letterarie per combattere la violenza di genere
Workshop Ewwa e Wgi – Roma, 3 dicembre 2016

Nella suggestiva location della sede della Treccani a Roma si è tenuto il workshop dal titolo “Il giardino della fiction: raccontare la violenza sulle donne” organizzato dall’associazione EWWA e da WGI.
Un programma intenso e interessante, articolato sull’intera giornata, che ha visto approfondimenti tematici e specialistici per addetti ai lavori della narrazione, ma non solo. Le autrici Ewwa e Wgi, donne in primis ma anche scrittrici attente e sensibili alla tematica dolorosa e complessa, hanno provato a confrontarsi con la violenza di genere, perpetrata contro altre donne e che si esplica in vari modi, in tante forme diverse.
La prima parte della mattina ha visto più incontri con scrittori che hanno affrontato questo argomento facendone il punto cardine della narrazione. Nel pomeriggio un intenso dibattito con esperti del settore (forze dell’ordine, servizi sociali, avvocati, psicologi…) hanno impegnato il pubblico presente per più di due ore.
A conclusione di questo importante evento culturale si è tenuta la presentazione di due antologie solidali, “I frutti in libreria”: cioè quei prodotti editoriali che concretamente agiscono per diventare cardine del cambiamento culturale nei confronti della violenza di genere: “4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate” e “Eva non è sola”, presenti, rispettivamente, le autrici e curatrici Loriana Lucciarini
e Roberta Andres.
Tanti sono i modi in cui la violenza di genere si esplica e tante sono le voci che si sono unite per denunciarla.
Un grido corale, fatto di carta e inchiostro, che in tante scrittrici hanno deciso di levare in alto, per fare in modo che non ci sia più
il silenzio omertoso che avvolge nelle sue spire la vita delle donne che vivono sotto le maglie di un uomo violento.
Per spezzarlo, questo silenzio figlio e complice della paura.
“4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate” e “Eva non è sola” hanno un obiettivo ambizioso: sensibilizzare culturalmente grazie ai racconti, ma anche essere e trasformarsi in azione concreta, reale: le vendite di entrambi i volumi infatti finanzieranno il lavoro e i progetti dei centri antiviolenza abruzzesi.
Grazie alla speciale sinergia che nasce quando le donne decidono di realizzare qualcosa, Loriana Lucciarini e Roberta Andres hanno dato vita a una presentazione interessante e efficace, descrivendo le finalità, i traguardi, gli obiettivi raggiunti, i contenuti dell’antologia, le persone che hanno reso possibile realizzarla – dalle scrittrici agli editori – fino a illustrare le storie in esse contenute.
Storie di donne vittime di violenza ma anche di rinascita.
Un progetto di donne per le donne, per essere forza e sorellanza.
Storie di carta e inchiostro per raccontare le paure in cui annegano grida disperate, ma anche di mani tese, pronte a dare una nuova luce di speranza. Perché c’è sempre una via d’uscita…
Ecco il messaggio forte che “4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate” e “Eva non è sola” lanciano.
Le due antologie, il cui filo conduttore per entrambe è la firma e l’ideazione da parte di autrici Ewwa, vedono la stessa Ewwa supportarne il progetto per darne ampia diffusione.
Una sinergia speciale che solo noi donne sappiamo creare e che, come per magia, si è generata anche in quest’occasione!

Schede informativa antologie

41a5e0K4wdL._SX355_BO1,204,203,200_4 PETALI ROSSI – 4 donne per le donne
Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini – edizioni Arpeggio Libero
4 Petali Rossi devolve l’intero ricavato alla cooperativa sociale BeFree di Roma, che gestisce centri antiviolenza e servizi SOS h24 all’interno di alcune strutture nella capitale. Recentemente BeFree ha aperto una casa rifugio nel cuore della Marsica e 4 Petali Rossi ha legato il suo progetto a questa iniziativa concreta, per supportare un luogo dove le donne maltrattate possano rifugiarsi, insieme ai propri figli, per ricostruirsi nell’animo e creare un futuro diverso, fatto di speranza.
Il volume, uscito a fine 2015 e presentato al festival di Caffeina 2016, ha già ottenuto un ottimo successo di vendite e di interesse, arrivando a coinvolgere realtà locali e associazionismo per nuove iniziative legate al tema della violenza di genere e del femminicidio.
Sinossi
Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate. Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in grida acute e disperate. Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggiosa ma poi tremano forte e si chiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un angosciante verità. Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, Spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze. Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto mettendo a disposizione ciò che sappiamo e possiamo fare: scrivere. L’obbiettivo di questo libro contro la violenza è accendere una piccola luce in più in quel buio opprimente che troppe volte e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi.
L’antologia devolve l’intero ricavato al centro antiviolenza BeFre di Roma, nel progetto “casa delle donne nella Marsica”

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