SPECULATIVE FICTION: UN GENERE FANTASTICO

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di Lori Hetherington

Speculative fiction è un genere molto ampio che comprende qualsiasi scrittura narrativa che abbia elementi sovrannaturali, fantastici o futuristici. Ovviamente i lavori di fantascienza, fantasy, paranormale e horror ne fanno parte, ma anche storie distopiche, utopiche, di fantastoria, realismo magico, e supereroi. Quindi, a parte i titoli più conosciuti che ci possono venire in mente (la lista dei quali potrebbe riempire questa pagina) anche ‘Cent’anni di solitudine’, ‘Il racconto dell’ancella’ e ‘La casa dei spiriti’, per menzionare solo alcuni, sono di speculative fiction.

Recentemente ho conosciuto (in modo virtuale) Rachel Cordasco, un’appassionata di speculative fiction.  Il suo blog, Speculative Fiction in Translation, è un segnale luminoso per questo affascinante genere da varie parti del mondo. Ho scoperto che Rachel ha scritto la presentazione di un numero speciale, intitolato Speculative Fiction in Translation By Women, per la rivista elettronica internazionale di letteratura e arte Anomaly (precedentemente Drunken Boat). Lei ha anche tradotto uno dei racconti dall’italiano. E’ con grande piacere che presento qui, con il permesso di Rachel e Anomalous Press, la traduzione della sua presentazione di quel numero speciale.

La ricchezza e diversità  del genere fantastico in traduzione [SFT, cioè speculative fiction in translation] è evidente, cioè se uno sa dove cercarlo. Pubblicato in riviste letterarie e di fantascienza, da case editrici affermate e altri, il SFT spesso non viene notato, nonostante il suo ruolo importante nell’ universo del genere fantastico.  Mentre molti testi sono scritti originalmente in inglese o tradotti dall’inglese verso altre lingue, un crescente numero di racconti e romanzi arrivano in inglese da altre lingue. Grazie ai traduttori che portano storie affascinanti ai lettori, alle case editrici disposti a rischiare con proposte nuove, e ai lettori che offrono il loro sostengo, negli ultimi anni il SFT sta aumentando di popolarità. E c’è buon motivo. Dal Legend of the Galactic Heroes di Yoshiki Tanaka, alle antologie di pulp fiction, dalla lingua tamil, alle nuove traduzioni di Jules Verne, il SFT attrae lettori affamati di storie da nuovi punti di vista e da lingue diverse che mettono la loro comprensione della realtà alla prova.

E pure, come il mondo dell’editoria nel suo complesso, il mondo di SFT è spesso dominato da autori maschi. Quindi, spero che il ventaglio di storie presentato in questo numero speciale possa evidenziare alcune delle migliore autrici del genere proveniente da altre lingue. In termini di storie e di stile di scrittura, la varietà è inebriante. Alcuni esempi delle storie presentate: un evento apocalittico blocca alcuni amici in un bunker sotterraneo per anni;  un immagine formata nel ghiaccio assume forma umana; uno strumento musicale alieno minaccia la distruzione della Terra; una donna uccide un drago per poter diventare una dea. Queste sono solo alcune delle storie pubblicate in questo numero speciale, e credo che leggendole vi verrà voglia di leggere altre storie dall’Italia, dalla Cina, dalla Francia, e da tanti altri paesi.

Vorrei ringraziare i traduttori che hanno reso queste storie in inglese e hanno proposto la loro pubblicazione qui. Grazie anche alle autrici per la loro bravura, al Drunken Boat/Anomaly per la pubblicazione di questo numero speciale, e a Rachel Hildebrandt per la sua idea iniziale.

Rachel Cordasco, agosto 2017

Dopo questa presentazione, nove racconti  trovano nuova voce in inglese.  Come traduttrice, posso affermare che uno degli aspetti più affascinanti dell’ atto di tradurre è proprio quello: portare alla luce e a una nuova vita una storia, vederla respirare nella nuova lingua e partire per il suo viaggio verso nuovi lettori. E quando un’iniziativa abbina delle traduzioni esperte di un genere ampissimo e  molto stimolante con testi scritti da donne, tutti — lettori, autrici, e traduttori — ne escono vincitori.

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