A Nichelino, un Cammello veglia su lettori e scrittori

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di Desy Icardi

Le librerie indipendenti sono il rifugio di lettori e scrittori; luoghi vivaci e ospitali nei quali le nuove idee possono essere proposte e scoperte.

Purtroppo, specie di questi tempi, una piccola libreria non può certo essere annoverata tra le attività redditizie. Sono molti i paesi, talvolta persino le città, che non possono più vantarne neppure una.

Fortunatamente, la passione per la lettura talvolta riesce ad aggirare le dure leggi di mercato: ce ne dà prova la libreria Il Cammello di Nichelino, cittadina della provincia di Torino che conta circa cinquantamila abitanti.

La particolarità della libreria Il Cammello è quella di essere gestita interamente da volontari: un manipolo di lettori e autori uniti dalla passione per i libri; persone che hanno creduto nell’esigenza di dotare una città come Nichelino di una libreria che possa fungere da punto di rincontro e riferimento culturale. 

La Libreria Il Cammello è nata nel 2011 per iniziativa di un gruppo di volontari appartenenti alla “Scuola di Formazione Politica di Nichelino”, fondata nel 2007 dal Dott. Angelino Riggio, ex sindaco di Nichelino ed ex assessore della regione Piemonte. da allora Il Cammello offre a lettori e scrittori un attracco sicuro, un luogo di libero scambio di storie e idee.
Ognuno dei volontari ha donato, e continua a donare, un po’ del suo tempo per mantenere viva e vitale la libreria, che, oltre a offrire un ampio catalogo di volumi nuovi e usati, propone laboratori di lettura e incontri tra autori e scrittori. 

Tra le proposte fisse del Cammello troviamo il circolo della poesia, che si riunisce il lunedì, e il circolo degli autori, che si ritrova il martedì. 

Una caratteristica delle serate del Cammello è di essere molto ben organizzate e strutturate, motivo per il quale accorrono sempre numerosi spettatori. In questa libreria non troverete autori abbandonati a se stessi, che attendono vanamente un pubblico non pervenuto; né scrittori logorroici pronti a tormentare con due ore di ciance autocelebrative i poveri spettatori.

Le serate del Cammello sono generalmente divise in due momenti: il primo nel quale i volontari della libreria presentano un autore classico attraverso letture, musica e performance teatrali; il secondo nel quale viene dato spazio a uno o più autori contemporanei, selezionati in base allo stile e alle tematiche trattate, e non rispetto al numero di pubblicazioni, all’etichetta editoriale o alla fama personale. 

Il Cammello è una bestiola accogliente, pronta a dare asilo ad autori emergenti, editori indipendenti e scrittori in self, purché stuzzichino la sua insaziabile e cammellesca fantasia.

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