Buendia Books: piccoli formati per grandi storie, sulle ali di una farfalla gialla!

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di Desy Icardi

Qualcuno disse che per la fisica il calabrone non potrebbe volare, ma lui non sapendolo vola lo stesso.

Cosa succederebbe se qualcuno spiegasse al calabrone di non poter volare? Probabilmente prenderebbe atto della questione ma continuerebbe a volare, e la frase diventerebbe “per la fisica il calabrone non potrebbe volare, ma lui pur sapendolo continua a volare, perché sa di esserne in grado”.

La storia del tenace calabrone, che peraltro pare non avere rigore scientifico, è applicabile a tutti coloro che, nonostante la crisi e il pessimismo dilagante, credono in qualcosa e decidono di volare lo stesso. Questo è il caso di Francesca Mogavero, una giovane donna torinese che, in barba a numeri, statistiche e studi di settore, ha deciso di fondare una nuova casa editrice e di far volare i suoi sogni, non sulle ali di un calabrone bensì su quelle di una farfalla, la farfallina gialla del logo di Buendia Books.

Ciao Francesca, ti ringrazio per aver accettato di raccontare la tua esperienza di giovane e coraggiosa editrice sul sito di EWWA.

Ciao Desy e ciao alle amiche di EWWA, grazie per questa chiacchierata!

Cosa ti ha spinto ad aprire una casa editrice, e cosa avrà (o vorrebbe avere) di diverso Buendia Books rispetto alle altre?

In questi anni ho imparato tanto (e sto imparando ancora) e ho progressivamente avvertito la necessità di una mia dimensione, di una realtà da portare avanti con i ritmi, le idee, l’entusiasmo (e la follia!) della sottoscritta e di chi crede in me e mi sostiene, primi fra tutti gli autori della “scuderia alata” di Buendia. La scrittura è sperimentazione, volontà e necessità di mettersi sempre alla prova, di cimentarsi in generi e forme nuovi, non necessariamente categorizzati… e di conseguenza, deve esserlo anche l’editoria. Ecco, Buendia Books intende offrire proprio questo: un laboratorio accogliente (non dimentichiamo che la prima parola di “casa editrice” è “casa”) in cui dedicarci, insieme, alle parole e alle storie, per il gusto e la gioia di farlo e stare bene. In pratica: un numero limitato di titoli da pubblicare ogni anno – testi che ci sorprendano, in linea con il nostro spirito – da seguire con cura in tutte le fasi e da promuovere con calma e in modi originali, fuori dalle righe.

Trovare il coraggio per partire è importante, ma bisogna avere con sé un abbondante bagaglio. Quali sono le esperienze che ti hanno portato a spiccare il volo con la farfalla gialla di Buendia Books?

Tra esperienze come freelance e in società, lavoro in ambito editoriale da quasi dieci anni e ho avuto la fortuna di vivere anche una preziosa esperienza come libraia: ho appreso sui libri e sul campo e sto continuando a formarmi e fare esperienza, ma soprattutto ho osservato. Amo le fiere per diverse ragioni, ma soprattutto perché sono un banco di prova, consentono di testare l’offerta editoriale, di incontrare il pubblico, di ascoltarlo e capire cosa ama, cosa vorrebbe leggere… o perché non legge affatto. Insomma, il mio bagaglio è un miscuglio di teoria, pratica, ore piccole davanti al pc e orecchie tese. E mi auguro che sia ogni giorno più pesante… in senso buono, ovviamente!

Si dice che la gente legga sempre meno, qual è il tuo “piano diabolico” per portare i libri ai lettori?

Buendia Books nasce con il proposito di creare libri accessibili in tutti i sensi: vogliamo scuotere i lettori (e non solo) proponendo libri nutrienti, di qualità e a un prezzo abbordabile. E questo è il punto 1 del “piano diabolico” per rispondere a chi pensa che leggere sia necessariamente costoso. Il punto 2 riguarda il tempo: si legge meno perché abbiamo meno tempo? Bene, le nostre trame possono fare compagnia anche per pochi minuti, mentre si aspetta il pullman o si è in coda alla posta… e anche fare la fila sarà tempo ben speso. Infine abbiamo il jolly: l’inconsueto. Portare i libri in contesti inaspettati, magari dove le persone si stanno già divertendo, rilassando: perché leggere non dovrebbe essere facile e piacevole quanto una serata al pub, a un concerto, in piazza? E se poi abbiniamo le pagine a un buon vino o a un piatto gustoso…

Parlaci della scelta di pubblicare grandi storie in piccoli formati.

Le “Fiaschette” sono un formato snello (10,5 x 14,8 cm) ed economico pensato per accogliere racconti tra le 20 e le 40 cartelle circa. Ogni “Fiaschetta” è curata nel dettaglio, dall’editing alla copertina. Abbiamo fatto questa scelta per contribuire sia a ridare luce a una forma di narrazione spesso sottovalutata, sia a diffondere le storie: in borsa, in tasca, nella “Collana di Libri” (un accessorio realizzato in esclusiva dai ragazzi del Centro di attività diurne Casa di Zenzero, da un’idea di Buendia Books) c’è sempre spazio per un racconto, così i personaggi possono viaggiare con noi, incontrare nuovi lettori, contagiare.

Quali sono i libri che vorresti pubblicare e perché?

Oltre alle “Fiaschette”, in catalogo ci sono anche le “Barrique”, le pubblicazioni di più ampio respiro (il classico libro 15 x 21 cm), e tutti i nostri titoli sono caratterizzati dalle “intersezioni”: ogni storia contiene infiniti mondi e non può essere incasellata sotto un’unica categoria, perciò abbiamo ideato una serie di simboli, posti in quarta di copertina o in aletta, che si combinano tra loro e danno ai lettori alcuni indizi sulla pubblicazione che hanno tra le mani. “Fiaschetta” e “Barrique” si riferiscono alle dimensioni, ma abbiamo anche “Vermouth”, “Plin” e “Cri Cri”, che svelano i contenuti (temi forti e noir, narrativa, testi per ragazzi), e “Novelli” e “Moscati”, gli indicatori temporali (storie scritte da autori contemporanei o vintage).

Desideriamo un legame stretto con la nostra regione, il Piemonte, lavorando a stretto contatto con gli autori che vivono qui, ma anche riscoprendo storie ed elementi della cultura locale.

Abbiamo in programma uscite per tutti i gusti: dalla storia vera di un amore che supera violenze e pregiudizi a un saggio sulla letteratura che salva, dal racconto storico di pirati e sultani al primo volume di una serie che ha come protagonista un elfo dei sogni, dal noir dal finale sorprendente al thriller di un’affascinante voce del Mediterraneo che ha scelto di vivere in provincia di Torino… Insomma, ci sarà da divertirsi e da leggere!

Perché abbiamo scelto proprio questi libri? Perché hanno qualcosa da dire, possiedono una “luccicanza” che ci ha catturato e meritano di essere ascoltati.

Ringrazio Francesca Mogavero per aver chiacchierato con voi e vi invito a visitare il sito di Buendia Books: https://www.buendiabooks.it/

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