LA FORZA DEI COLORI, LA FORZA DELLA VITA PER TROVARE LA VIA ALLA GUARIGIONE

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di Loriana Lucciarini

EWWA Intervista sui contenuti libri

Annamaria Mazzini è artista a tutto tondo: performer, attrice, pittrice, scrittrice.

La sua comunicazione si esprime in vari ambiti artistici, con messaggi importanti, che coinvolgono ed emozionano.

Creatrice della Body Art Therapy, Annamaria Mazzini dipinge sul corpo e l’arte diventa terapia.

L’ambito di sperimentazione si è focalizzato sulle donne malate di cancro, donne che – grazie all’arte e alla rappresentazione visiva della loro esperienza, condivisa con l’artista attraverso un lungo colloquio – hanno trovato colori dove prima vi erano cicatrici, speranza fiorita tra i solchi di dolore e bellezza, dove prima c’era solo il ricordo di una profonda sofferenza.

Un progetto importante, che l’artista svolge da molti anni e che ha portato in giro su e giù per l’Italia, sollevando attenzione anche all’Estero.

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Annamaria Mazzini, oltre a raccontarsi con linee, colori e emozioni in immagini, lo ha fatto anche con le parole. La sua esperienza è diventata un libro, disponibile su StreetLib, dal titolo:«Gioia di vivere. Dialogo tra una pittrice e il suo cancro».

Annamaria, la tua anima artistica si esprime in mille modi. Puoi dirmi quanto valore dai alla parola scritta come veicolo di testimonianza e condivisione? E, tra le altre forme d’arte, quale impatto pensi che abbia la scrittura sulla coscienza collettiva delle persone?

Molta perché puoi dare forza, coraggio, incoraggiamento, sostegno, risposte e, di conseguenza, condividere con l’altro che è lì pronto a dare un senso pieno di valore alla tua vita. Ti senti utile per qualcuno, fai del bene, aiuti il prossimo… e tutto questo giova alla tua anima.

Puoi raccontarci cosa ti ha spinto a scrivere «Gioia di vivere. Dialogo tra una pittrice e il suo cancro»?

Erano passati cinque anni, esattamente il periodo da superare secondo il protocollo legato alla mia patologia. Avevo appena finito di meditare quando all’improvviso ho sentito da dentro una voce che mi parlava. Era il mio cancro che aveva deciso di raccontarmi il perché si fosse manifestato nella mia vita.

Ho cominciato a fare chiarezza e ricordare tutti quei momenti che, in qualche modo, lo avevano provocato, i momenti in cui ero stata preda della paura.

La cosa sbalorditiva è stato mettere in fila le coincidenze: veri e propri messaggi anticipatori della malattia che, al momento, non avevo colto ma di cui la pittura, soprattutto, è stata rivelatrice.

Scrivere è stato terapeutico per me.

Ho pubblicato «Gioia di vivere. Dialogo tra una pittrice e il suo cancro» nella speranza di dare a chi lo legge la forza per vivere anche un solo giorno di più e combattere fino alla fine, senza mollare mai. Mi piace poter pensare che, anche nei momenti più bui, la mia storia possa essere uno spiraglio di luce per illuminare la strada di tutti quelli che si troveranno ad attraversare un percorso di cure oncologiche.

Hai qualche aneddoto da raccontare?

Ad essere sincera, il testo era nato come una storia adatta a essere raccontata in teatro: in quel momento avevo bisogno di sfogarmi attraverso la scrittura e mi sono immaginata di stare sul palco con il mio cancro, presa a interpretare un ipotetico dialogo tra noi; in una modalità a me naturale, grazie all’esperienza teatrale vissuta in passato. Così, cercando di scavare dentro me in questa sorta di dialogo interiore, mi sono immaginata davanti a un pubblico, seduta comodamente su un divano in compagnia del mio cancro, a condividere racconti, aneddoti, riflessioni.

Grazie a ciò tutto è diventato più chiaro: ad esempio, un giorno, mentre ero in macchina e ascoltavo la radio, gli incubi ricorrenti che si erano manifestati ogni mese per circa un anno diventarono improvvisamente chiari, cristallini.

Il progetto, successivamente, si è trasformato in un ebook, nella speranza di poter raggiungere più persone possibili.

In molti hanno apprezzato il mio coraggio nel mettere a nudo una parte della mia vita intima e personale.

Sei una persona esplosiva e non ti fermi mai. I tuoi prossimi progetti?

Andare in scena in teatro con la mia esperienza di malattia superata e combattuta con la forza e l’energia dei colori. Portare su tutto il territorio nazionale l’esperienza della body art come servizio di terapie integrate a sostegno delle cure oncologiche e dare la possibilità, alle donne che hanno subito un intervento di tumore al seno, di vivere un cambiamento e vedersi belle attraverso la pittura, dove il loro corpo diventa una tela. Utilizzare l’immagine che vede la malattia trasformarsi in un opera d’arte per aiutare la ricerca sul cancro e informare sull’importanza di fare prevenzione. Circa quest’ultima cosa vorrei creare delle etichette con un messaggio sociale e coinvolgere le aziende vitivinicole ad aiutarmi per diffonderlo attraverso i loro prodotti. Vorrei anche creare una linea di moda con abiti e magliette.

Il mio slogan è: Fare prevenzione a tocchi di pennello e, di certo, continuerò con i miei corsi di pittura “Mangiando il colore” in cui si ritrae ciò che fa bene mangiare, un modo diverso di fare arte e, al contempo, informare sui valori nutrizionali degli alimenti alleati della nostra salute. Insomma, tante cose… incrociamo le dita!

Segui Annamaria Mazzini e la sua Body Art Therapy anche su Twitter:  https://twitter.com/babyartusa/

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