Nell’anniversario della morte di Frank Zappa

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di Francesca G. Marone

La musica ha sempre un ruolo da protagonista nelle nostre vite e forse noi, noi che apparteniamo alla generazione nata fra la metà degli anni Sessanta e Settanta, siamo stati baciati davvero dal sogno del rock e del pop più interessante e indimenticabile di tutti i tempi.

Oggi, avendo io un figlio poco più che ventenne, resto incantata quando, da una stanza all’altra mi accorgo che lui, proprio lui, figlio degli anni Novanta, ascolta la mia musica, la nostra musica. Dunque è stata per me una gioia occuparmi di un libro che rende omaggio ad una grande figura del rock internazionale, un musicista che ebbi anche la fortuna di ascoltare a Napoli da ragazza.

Alessandra Izzo è una persona eclettica: è attrice, giornalista, scrittrice, con una formazione e un’esperienza davvero trasversale ma è anche e soprattutto una persona ricca di curiosità e amore per la vita, una donna contagiosa nella sua risata e nel suo modo aperto e sincero di porgere al mondo.

Ha avuto diverse esperienze artistiche ma ha un posto speciale per il lavoro appassionato che ha condotto su una figura cruciale del mondo del rock mondiale: Frank Zappa, di cui ricorre l’anniversario della scomparsa il 4 dicembre.

Ho incontrato Alessandra per chiederle qualcosa di più del libro che ha scritto su Zappa, un libro uscito nel 2013 per Armando Curcio Editore e accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica.

Cara Alessandra, torniamo un attimo indietro nel tempo. Ci racconti come da ragazza hai scoperto la musica di Zappa?

Mi sono innamorata della sua musica e del personaggio Zappa all’età di 12/13 anni circa. Poi, dal momento che mi piaceva da pazzi anche come uomo, ho deciso che lo avrei incontrato. E così fu!

Cosa significava per te la figura di Frank Zappa come uomo e come artista?

Frank era Bionic Funk. Era ed è stato unico in tutti i sensi. Apparentemente freddo e distaccato, in realtà ha fatto del cinismo e della risata le sue armi di difesa. Dal quel suo disagio interiore è venuto fuori il più grande compositore moderno del ‘900. Era dolce quanto distaccato, ma sapeva essere anche molto amorevole. Era un Siciliano… E poi era l’uomo più sexy della terra. È stato ad ogni modo uno degli incontri più importanti della mia vita.

Quali difficoltà o paure hai incontrato nella ricerca e nella stesura di questo libro?

Nessuna in particolare , a parte la figura di Gail (la vedova che oggi non c’è più) che avrebbe potuto mettermi bastoni tra le ruote. Non lo ha fatto. Siamo (era lei) due tigri.

Guardando alla musica attuale pensi che potrebbero esserci altri personaggi della statura di un Frank Zappa o quel tipo di musica è stata esclusiva di un momento storico?

Musica? C’è della musica in giro? Non ci sarà mai più un altro Frank Zappa. Il connettivo sociale di oggi non produce questi geni.

Una domanda personale. Quanto spazio ha occupato la musica nella tua vita e quale pezzo sceglieresti come colonna sonora metaforica per rappresentarla?

Tanto, tutta la mia vita è pervasa dalla musica e dal cinema (altro mio grande amore) da sempre. Ne avrei più di una ma sicuramente Watermelon in the Easter Hay di Zappa e Like e Rolling Stone di Bob Dylan, possono essere le canzoni che mi potrebbero rappresentare.

Hai in programma altri lavori, sempre in ambito musicale o in altri campi artistici?

A breve inizio le prove di un nuovo spettacolo teatrale, poi un altro ancora che andrà in scena a Maggio e sto già pensando al mio prossimo libro. Su questo, tutto ancora top secret.

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Alessandra Izzo è giornalista e ha scritto per varie testate musicali tra le quali «Rolling Stone», «Duellanti» e «Rockstar». In radio ha curato alcune trasmissioni su Radio 2, con la conduzione di Riccardo Pandolfi e Sergio Mancinelli. Ha lanciato in Italia i libri cult della famosa groupie/musa Pamela Des Barres, I’m with the band (Sto con la Band) e Let’s spend the nite together (di cui ha scritto la prefazione), entrambi editi da Castelvecchi. Frank e il resto del mondo, edito da Armando Curcio Editore, è il suo esclusivo tributo al “grillo parlante” dell’american way of life Frank Zappa.

Sinossi del libro.

Questo libro/intervista non vuole essere soltanto un omaggio al musicista (sul quale sono già stati scritti centinaia di testi) ma anche all’uomo Zappa nelle sue relazioni con gli altri, inclusa l’autrice.

È un omaggio ad una delle figure più importanti del ‘900, e non solo in senso musicale: Zappa è stato, per la cultura americana, l’Andy Warhol della musica, l’uomo che ha riportato il termine di “concettualità continuativa” anche sul piano della vita privata e non solo in ambito musicale.

Vuole essere un piccolo spaccato sulla figura del “Mozart moderno”, dal punto di osservazione dell’autrice e di alcuni degli “amici” che lo hanno conosciuto bene.

In quest’opera, Alessandra Izzo ha intervistato alcune delle persone (musicisti, parenti, ex fidanzate ed amici) che lo hanno “accompagnato” nella sua breve ma intensa vita.

Vi sono riportate testimonianze di numerosi personaggi più o meno noti al grande pubblico e svariati aneddoti legati al Maestro: dal pettegolezzo amoroso, al ritmo di lavoro gigantesco e massacrante che imponeva ai suoi musicisti, fino ad arrivare al rapporto con la sorella (che lo ama ancora in modo incondizionato) ed al suo amico italiano (uno dei suoi più cari) Massimo Bassoli.

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