Quando l’Echidna generò i Parolanti: intervista a Laura Massera – seconda parte

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di Velma J. Starling

La prima parte dell’intervista è disponibile qui: https://ewwa.org/quando-lechidna-genero-i-parolanti-intervista-a-laura-massera-prima-parte/

Chi può accedere al gruppo dei Parolanti? Serve qualche pre-requisito?

Mi viene da ridere. Noi non accettiamo, nel modo più assoluto, persone che non rispondo a tre domande iniziali… che sono sciocche, ma il fatto che le persone rispondano per noi è già indice di una volontà precisa di far parte di un gruppo particolare come il nostro.
Le tre domande sono: 1. “Sei consapevole che se non rispondi non ti accettiamo, vero?” Il cui scopo mi sembra ovvio; 2. “Definisci te stessa/o nel minor numero di battute possibili.” E questo è di fatto il primo esercizio di scrittura che si richiede; 3. “Spiegaci cosa cerchi nel minor numero di battute possibili.” Più o meno come sopra ma qui è richiesto anche un contenuto: vogliamo sapere perché stanno cercando di entrare proprio da noi.
Non amiamo avere membri inattivi e periodicamente facciamo delle epurazioni: chiediamo chi è interessato a restare, diamo un tot di tempo per rispondere e chi non risponde entro quel periodo viene espulso.
Il pre-requisito per entrare è essere appassionati di letteratura e volersi confrontare; il requisito per rimanere è essere attivi, anche solo con dei like, con dei brevi commenti, insomma mostrare interesse.

Raccontaci genesi, storia e destino dell’antologia “Confessioni al telefono”.

“Confessioni al telefono” è nato quando ad amministrare il gruppo, che aveva anche un altro nome, c’eravamo solo io e Silva Zenati. Silva è una perfetta motivatrice e aveva un entusiasmo tale che per lei il concorso si sarebbe dovuto concludere in una settimana. In realtà, per organizzare concorsi, giurie e pubblicazioni serve molto tempo e di fatto ci abbiamo messo quasi un anno per uscire con questa pubblicazione.
“Confessioni al telefono” è il primo e-book gratuito a firma I Parolanti. Durante la sua organizzazione anche lo staff è cambiato, ma quello che conta è che è un importante risultato per il gruppo.
L’idea è, come dicevo sopra, quella di sgomitare nel mondo dell’editoria digitale (per ora) per farci conoscere come pubblicazioni di qualità.
La storia è semplice, è quella di tutti i concorsi: abbiamo indetto un bando, posto dei limiti, organizzato una giuria, fatto editing e correzione bozze dei racconti vincitori e poi pubblicato.
Il futuro di “Confessioni al telefono”, come di qualsiasi altra pubblicazione gratuita de I Parolanti è che se una casa editrice si dovesse accorgere della nostra esistenza e volesse prendere il lavoro di un autore e pubblicarlo, noi avremmo vinto la nostra scommessa.
Il prossimo lavoro che uscirà infatti sarà un romanzo di una donna che ha partecipato a un concorso in cui non è stata selezionata. Immeritatamente, a mio avviso. Noi non deteniamo nessun diritto sulle pubblicazioni che diamo alla luce: l’unica nostra speranza è che col tam tam, piano piano, le case editrici si accorgano che produciamo bella scrittura di qualità. Questo è il nostro lato etico, appunto.

Sia nel caso di Echidna che nel caso dei Parolanti, si menziona spesso la qualità. Merce rara?

No, la qualità non è una merce rara, ma un testo spesso ha bisogno di molto lavoro post produzione. Autori in gamba ce ne sono molti e moltissimi non vengono presi in considerazione dalle grandi case editrici. Noi vogliamo puntare su quelli.
Certo, se vai a vedere su Amazon la grande maggioranza delle pubblicazioni fatte in self è tutta robaccia, perché, come dicevo prima, viviamo in un mondo in cui la gente scrive ma non legge; quindi, chiunque conosce l’alfabeto e sa mettere insieme soggetto verbo e oggetto si sente autorizzato a considerarsi autore, mentre per essere autore servono sia il talento che la tecnica, cosa che non viene insegnata a scuola insieme all’alfabeto. Nemmeno ai licei. Perciò, sì, la qualità in quel senso è merce rara, ma al mondo siamo in tanti per fortuna, e ci sono anche persone meravigliosamente dotate.

Qualche ulteriore progetto è previsto per il futuro? State vagliando nuove idee?

Mah, per ora direi che attività come organizzare presentazioni, organizzare il prossimo concorso e impostare l’uscita del romanzo di Natale ci impegnino già abbastanza; oltre al fatto che ognuno di noi ha una vita lavorativa al di fuori di Echidna e de I Parolanti, perché ancora stiamo rodando la nostra nuova attività e prima di trovarci in braghe di tela, sai, è meglio aspettare un attimo.
L’idea che più mi interessa per il futuro è sfondare, nel vero senso del termine, sfondare nel mondo della cultura. Farci conoscere e riconoscere negli ambienti culturalmente validi e questo lo si fa o con un gran botto o scavando la roccia come fa la goccia d’acqua con la complicità del tempo. Io fretta non ne ho, mi basta fare bene quello che sto facendo. e su questo metto la mano sul fuoco sia per me che per tutta Echidna e tutto lo staff de I Parolanti.

Mille grazie, Laura, per le risposte esaurienti e lo spirito agguerrito e tenace che da esse traspira. In bocca al lupo per tutto!

Magnifying Glass created in photoshop with the words focus on quality

Link di riferimento:
Echidna Editing (il sito) – http://echidnaediting.it/
Echidna Editing (la pagina Facebook) – https://www.facebook.com/EchidnaEditing/
I Parolanti (il blog) – https://iparolanti.wordpress.com/
I Parolanti (il gruppo Face book) – https://www.facebook.com/groups/iparolanti/

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