Recensione: “Il metodo 15/33” di Shannon Kirk

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Per tutto il mese di agosto e fino alla metà di settembre, ewwa.org offre a voi, suoi lettori e sue lettrici, brevi recensioni di romanzi che potrebbero incuriosirvi o che potreste voler leggere durante le vacanze estive.
La normale programmazione del sito, con articoli e interviste, riprenderà nella seconda metà di settembre.
Nel frattempo, buona lettura!

Shannon Kirk, “Il metodo 15/33”, ed. Rizzoli – recensione di Marion Seals

Questo libro mi ha catturata fin dalle prime battute. È un libro diverso, che ti prende per mano e ti porta nella mente di un “mostrum”, nell’accezione latina del termine.

Perché Lisa Yyland è una creatura speciale. Sedici anni, intelligenza sconfinata, ma scarsa capacità empatica, non è molto brava a provare emozioni e, cosa ancora più particolare, è capace di accenderle, o spegnerle, con estrema facilità.

Lisa è incinta e, una mattina come tante, mentre sta andando a scuola, le capita la cosa peggiore al mondo: viene rapita.

Ma, da questo momento in poi, non è lei e ad avere una sorte segnata, bensì i suoi presunti carnefici.

Lisa inizia a pianificare la sua fuga con meticolosa precisione, all’unico scopo di salvare il suo bambino non ancora nato da chi vuole portarglielo via per rivenderlo come se fosse una merce. Verso di lui Lisa prova gli unici sentimenti che non può spegnere e, con il feroce amore di una madre, è decisa a difenderlo contro tutto e tutti.

Dovrei giudicare Lisa un personaggio tutto sommato negativo. È fredda, incapace di provare pietà, vendicativa fino alla fine, anche quando non sarebbe più necessario esserlo.

Eppure, è anche una delle protagoniste più belle ed “eroiche” che mi sia capitato di incontrare da molto tempo. Fa cose terribili per raggiungere nobili scopi e non mi sento di condannarla anzi, debbo essere sincera, in certi punti mi sono persino trovata a spronarla e ho goduto della sua determinazione.

La scrittura e lo stile dell’autrice sono coinvolgenti, a tratti mi hanno ricordato Stephen King per come riesce a tenerti incollato alle pagine anche descrivendo banali quotidianità. È un libro da gustare, inizia lento come le montagne russe, per poi portarti nel punto più alto e lasciarti cadere.

Vi consiglio di salire a bordo e allacciare la cintura.

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