Recensione: “La casa in mezzo al mare” di Miquel Reina

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Per tutto il mese di agosto e fino alla metà di settembre, ewwa.org offre a voi, suoi lettori e sue lettrici, brevi recensioni di romanzi che potrebbero incuriosirvi o che potreste voler leggere durante le vacanze estive.
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Nel frattempo, buona lettura!

Miquel Reina, “La casa in mezzo al mare”, ed. Nord – recensione di Christina Assouad

Un romanzo che si presenta come un sogno, già dal suo titolo e dalla sua copertina.

Miquel Reina ci racconta le avventure dei coniugi Mary Rose e Harold Grapes che all’improvviso si ritrovano a navigare il freddo mare del nord a bordo di un’insolita imbarcazione, la loro casa.

La storia prende il largo da una remota isola vulcanica del nord Europa, precisamente dalla cittadina di Brent dove i Grapes vivono da sempre. Una drammatica perdita sconvolge le loro vite al punto da non farli sentire più parte della comunità. Il loro dolore è così forte che decidono di ritirarsi sul promontorio più alto della città dove, chiusi nella loro casa dei sogni, tentano di costruirsi una nuova normalità.

Quando in una radiosa domenica di luglio tutto sembra andare per il meglio, una coltre di nubi riveste il cielo di un minaccioso mantello nero e qualche istante dopo i raggi del sole diventano potenti fulmini che danno vita a un terribile temporale. Quel giorno trasformerà i Grapes in naufraghi a bordo di una casa galleggiante. Insieme dovranno sconfiggere i pericoli di un mare in tempesta, insieme dovranno affrontare i pericoli ai quali per lunghi giorni e lunghe notti la natura li sottopone.

Per quanto impossibile sembri questa impresa, Harold e Mary Rose intuiscono che l’unico modo per sopravvivere è annullare le distanze create da una vita coniugale vissuta nel silenzio e sconfiggere i fantasmi del loro passato.

Davanti a loro c’era soltanto acqua: miglia e miglia di mare che si fondevano con l’argenteo cielo mattutino.
«Cos’è… successo?» balbettò Mary Rose.
Harold era senza parole.
La mente rifiutava ciò che percepivano i sensi, eppure era tutto vero. Sentiva la brezza marina nei polmoni, il calore del sole nascente sulle gote fredde e il dondolio del pavimento sotto i piedi.
«Non è possibile che stia accadendo davvero, Harold… Forse sto ancora sognando.»
«Non stiamo dormendo, Rose.»
Lei indicò il mare che li circondava.
«E allora come ti spieghi tutto questo? Come siamo arrivati fin qui?»

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