Risorse web per Indie – 6: Il QR Code

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di VeloNero (Raffaella Poggi)

È di questi giorni il lancio dei Nametag da parte di Istagram, codici visuali simili a quelli già usati da Snapchat, cioè QR code personalizzati che permettono i collegamenti veloci tra account IGgrazie a una semplice scannerizzazione. Per usarli non dovete far altro che cercare la rotella delle impostazioni nella vostra home Instagram, cercare Nametag come indicato dalla freccia rossa, quindi personalizzare e condividere, oppure scannerizzare il nametag di un amico che volete aggiungere ai vostri contatti come indicato dalla freccia rosa.

Tuttavia i Nametag sono limitati all’uso del singolo social e al collegamento tra gli utenti.

Al contrario, i QR code generici sono molto più diffusi e offrono una marea di opportunità, ma che cosa sono e come usarli?

I QR code sono quei quadratini pixellati che troviamo stampigliati un po’ dappertutto: per funzionare devono essere scannerizzati dallo smartphone. Grazie a una app opportunamente scaricata, veniamo collegati al link celato nei famosi quadrotti, che possono contenere molte informazioni e possono rimandare a qualsiasi indirizzo web: account social e luoghi virtuali, video, playlist e qualsiasi contenuto web voi desideriate collegare.

I QR code possono essere personalizzati, colorati, ingranditi, rimpiccioliti…

Prima cosa da tenere a mente è che per veicolare un messaggio il destinatario deve sempre avere la chiave di decodifica; nel caso dei QR code occorre che il vostro pubblico abbia, installata sul proprio smartphone, una semplice app di scannerizzazione. Ne troverete a bizzeffe cercando nei vari Playstore, App Store, e così via. Scaricatene una e provate.

Siccome in queste mie rubriche parliamo dell’uso delle risorse web per la promozione, potremmo avere la necessità di far trovare facilmente un indirizzo internet, il link d’iscrizione a una newsletter, un particolare sito, ed è proprio in questi casi che i QR code ci vengono in soccorso:potremmo crearne ad hoc per ogni esigenza.

Come?

Al solito, possiamo scovare molti siti che permettono di generare questi codici gratuitamente nella versione basic e statica, cioè fissa, non modificabile. A pagamento vengono offerti invecealtri servizi, quali l’inserimento del logo, il colore, la forma, e soprattutto la resa dinamica, cioè un QRcode che si modifica automaticamente quando si modifica il link (cosa assai utile se il codice è stampato, ad esempio, su un cartellone pubblicitario). In ogni caso, la versione gratuita offre una marea di possibilità a chi vuole promuoversi attraverso i propri canali web.

Qui, come nella finalità della rubrica, vi propongo il link ad alcuni dei tanti servizi web proposti.

Io uso QR Code Generator (a cui sono registrata), che offre la possibilità, semplicemente incollando il link, di creare codici anche colorati. Attenzione: i codici dinamici che la prova gratuita vi permette di generare scadranno con la fine del periodo di gratuità.

Altri operatori che forniscono lo stesso servizio sono TEC-IT e Trustthisproduct ma, ripeto, potrete trovarne tantissimi altri.

E ora qualche esempio di utilizzo:

Si può creare il QR code della propria pagina Facebook, del sito web, dell’account Twitter e inserirla nel segnalibro che spesso gli autori offrono in omaggio a chi interviene alle presentazioni.

Oppure si può inserire il QR code di un video, di una canzone, di una posizione geografica per creare una specie di realtà aumentata che introduca il lettore nel mondo che abbiamo inteso creare.

E infine l’uso più semplice, immediato ed efficace: pubblicare il QR code nella versione cartacea del libro per rendere multimediale anche la pagina stampata.